GP del Giappone: Alonso, vittoria magica

fernando alonso vince il gran premio del giappone di formula 1 edizione 2008 e a fine gara si complimenta con la squadra per i progressi fatti con la macchina

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    GP del Giappone: Alonso, vittoria magica

    Forse non tutti sanno che tra i passatempi preferiti di Alonso c’è anche quello della prestigiazione. Ed è prorio grazie alla sparizione di Hamilton dopo la prima curva che il pilota Renault è riuscito a vincere il Gran Premio del Giappone.

    HAMILTON UNICO REGALO. Se Hamilton non avesse creato scompiglio alla prima curva probabilmente Alonso non sarebbe riuscito ad attaccare né lui né Raikkonen e la sua gara si sarebbe conclusa in terza posizione. Sfruttando l’errore dell’inlgese, però, ha potuto giocare le sue carte migliore, facendo la corsa ideale grazie ad una Renault cresciuta vertiginosamente ed alla pista libera del dopo primo stint. Visti i tempi sul giro, infatti, Kubica non è mai stato un problema. Stesso discorso per Raikkonen; il ferrarista è apparso veloce ma non supersonico e, non a caso, si dovuto arrendere persino dietro al pilota polacco della BMW Sauber non del tutto a suo agio nella pista nipponica.

    RENAULT ALTISSIMA. Il merito di Alonso è di averci creduto e di aver interpretato il suo ruolo al meglio. Se però non era un brocco quando ad inizio stagione faticava ad entrare nel Q3 non è un alieno adesso che vince due gara consecutivamente. Il motivo della risalita dell’asso asturiano si chiama Renault che, come Pat Symonds aveva profeticamente dichiarato, è uscita dalla lunga crisi, diventando la terza forza del mondiale. QUesta particolare condizione apre spiragli interessantissimi non solo in ottica 2009 ma già per le ultime due gara del mondiale.

    BRIATORE IN CIELO. Il gasamento del manager piemontese è ai massimi storici dai tempi del 2006. Questo successo, ancor più di quello di due settimane fa ha il sapore di rivincita contro tutto e tutti, a partire dai giornalisti che continuano a dare Alonso per partente:“Adesso non è più lui che deve decidere il suo futuro – scherza Briatore – con questa macchina siamo noi che non sappiamo se tenerlo oppure no…” “Scherzia a parte – prosegue il manager dei transalpini – la macchina è migliorata molto nonostante non si stato ricercato uno sviluppo incredibile. Siamo contenti per Fernando, per la squadra perché ci siamo giocati la vittoria con gli altri combattendo alla pari. Anche Piquet, infatti, ha ottenuto un ottimo risultato con il quarto posto”.

    ALONSO SULLE STELLE. “Nella prima curva chi mi precedeva è stato molto aggressivo per cui ne ho approfittto ed ho guadagnato posizioni - si limita a descrivere così Alonso il momento in cui là davanti gli hanno servito la vittoria su un piatto d’argento – Il resto è stato merito della macchina che era ottimamente bilanciata e mi ha consentito di superare anche Kubica spingendo al meglio delle mie possibilità. A Singapore è arrivata una vittoria inattesa ma qui ci siamo ripetuti e lo abbiamo fatto in condizioni completamente diverse. Questo significa che siamo arrivati dietro ai grandi di quest’anno Ferrari e McLaren e la nostra missione è stata compiuta”.

    MI RITORNI IN MENTE. “Se ripenso a dove eravamo all’inizio dell’anno e dove siamo adesso, stento a crederci – conclude il due volte campione del mondo – Lottavamo con Red Bull e Williams e per noi era un sogno arrivare in Q3. Adesso siamo in un’altra dimensione”.