GP del Giappone: Ferrari? Più no che sì

la ferrari commenta in modo positivo l'esito del gran premio del giappone ma visto quello che ha combinato hamilton, massa e raikkonen potevano fare meglio e assicurare un bottino maggiore per i due campionati costruttori e piloti

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    GP del Giappone: Ferrari? Più no che sì

    Felipe Massa ha rosicchiato due punti ad Hamilton. In pratica è come se il brasiliano avesse vinto ed il pilota McLaren avesse concluso al secondo posto. Con Raikkonen tornato sul podio, messo in questi termini l’esito del GP del Giappone sembra quasi un buon risultato per la Ferrari. A mente fredda, però, al Fuji resta un sapore di occasione sprecata.

    DUE SOLE GARE. “Partendo quinto non avevo grosse aspettative per cui alla fine, anche se il risultato non è stato quello che volevamo, per come si sono messe le cose è stato un weekend positivo”. Questo è il parere di Massa. Lui fa bene a vedere il bicchiere mezzo pieno. Noi, però, la pensiamo in modo leggermente diverso. Secondo gli auspici della vigilia, la gara giapponese doveva essere una doppietta. Invece, già dalle qualifiche si è capito che l’impresa da ardua era divenuta impossibile. Massa ha sì recuperato due punti su Hamilton ma sono ancora troppo pochi e le gare da qui alla fine si riducono inesorabilmente a 2. L’inglese è così nelle condizioni di mettere tnto virtualmente quanto praticamente le mani sul titolo già con un GP d’anticipo. A pesare sul risultato della gara non è tanto la penalità per aver speronato Hamilton ma la difficoltà avuta dal brasiliano in qualifica che, a questo punto della stagione, suona come allarmante. Da parte dei suoi ingegneri, comunque, arrivano solo lodi:“Felipe è stato incredibile. Ha fatto un sorpasso su Webber da cardiopalma prendendosi molti rischi ed ha spinto per tutta la gara” commenta Domenicali. Gli fa eco l’ingegnere di macchina Smedley:“La penalità ci ha rovinato. E’stata ingiusta perché si è trattato di un normale incidente di gara ma dobbiamo accettarla. Felipe mi ha stupito perché dopo anziché abbattersi ha spinto come un animale ed ha fatto una delle sue gare più belle di sempre”.

    HAMILTON SUICIDA. Il secondo aspetto che rende mezzo vuoto il bicchiere della Ferrari, oltre alle prestazioni non all’altezza, è Lewis Hamilton. L’inglese decide di autoeliminarsi da una gara che poteva vincere o concludere, nel peggiore dei casi, al secondo posto. Come vede Raikkonen davanti dopo il via, decide di tirare una staccata stile Playstation salvo poi rendersi tardivamente conto che non può fare annula-esci e riprovarla di nuovo! Ad un avversario che vegeta in queste condizioni psichiche c’era da dare una mazzata pesante! Se non un 10 a zero, almeno un 8 o 6! Questo, invece, non avviene ed adesso, scampato il pericolo, il ragazzo di Ron Dennis si presenterà più forte e più convinto che mai nel prossimo decisivo appuntamento di Shangai (dove oltretutto ha già qualcosa da farsi perdonare per il 2007). Insomma, la Ferrari rischia di perdere il mondiale a causa dei troppi regali fatti alla concorrenza ed Una volta che sono gli altri ad essere magnanimi, il massimo che riesce a raccimolare sono due miseri punti. E’ un segnaccio.

    RAIKKONEN RINATO? Ultime note agrodolci riguardano Kimi Raikkonen. Il finlandese ha fatto una qualifica migliore delle precedenti, apparentemente. Sarebbe bastato che Massa fosse stato sugli standard abituali e il campione del mondo 2007 avrebbe occupato di nuovo scalato in secondo fila. In gara è condizionato da un problema allo sterzo e dalla paura di concludere nuovamente con uno zero per cui attacca Kubica ma con la timidezza di un debuttante. “Ci sono stati problemi alla partenza e quindi ho perso posizioni - spiega il biondino di Espoo – Poi ho cercato di rimontare ma non sono andato oltre il terzo perché quando sono stato dietro a Kubica lui si è difeso bene e andare oltre sarebbe stato troppo rischioso. Dopo i tanti punti persi ho deciso di accontentarmi perché questi punti più che per me erano importanti per la squadra”. Per sapere se Kimi si è dato una svegliata o se questo è stato un banale terzo posto dietro ad una Renault ed ad una BMW non ottimamente bilanciata, quindi, prendiamoci almeno la Cina come controprova.