GP del Giappone: Hamilton trionfa nel diluvio. La Ferrari sbaglia gomme. Incidente per Alonso

GP del Giappone: Hamilton trionfa nel diluvio

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    GP del Giappone: Hamilton trionfa nel diluvio. La Ferrari sbaglia gomme. Incidente per Alonso

    Lewis Hamilton vince uno storico ed emozionante Gran Premio del Giappone. Sul circuito di Fuji

    piove a catinelle e, come sempre in questi casi, non mancano emozioni e colpi di scena. La Ferrari sbaglia gomme e compromette subito la sua corsa. Fernando Alonso esce di pista.

    A causa dell’acqua, la direzione decide di far partire il GP sotto il regime di safety-car. La Ferrari è l’unico team a montare gomme intermedie nonostante i commissari abbiano diramato un comunicato nel quale obbligavano i team a mettere pneumatici da bagnato. Massa, comunque, non riesce neanche a tenere il passo della macchina di sicurezza e, quindi, la sosta ai box per andare nelle stesse condizioni degli avversari dventa ugualmente necessaria.

    La gara delle Rosse, però, riparte dal fondo e si trasforma in una rimonta impossibile. L’unica mossa che resta alla Ferrari è quella di imbarcare continuamente benzina durante il regime di SC (tanto ultimi erano ed ultimi restavano), nella speranza di fermarsi la seconda volta il più tardi possibile o, addirittura, finire la gara. Questa seconda possibilità avrebbe riaperto i giochi, ma il serbatoio della F2007 non è sufficientemente ampio per consentire a Raikkonen di effettuare i circa 50 giri che restano quando la direzione decide che si può cominciare.

    La corsa vera parte al giro 19. I primi 8 sono Hamilton, Alonso, Vettel, Webber, Button, Fisichella, Kovalainen e Kubica. Raikkonen è quattordicesmo. Massa è di nuovo ultimo per un contatto con Wurz ed un drive through per aver superato in regime di SC.

    L’andamento della gara, a questo punto, diventa molto lineare e vede le due McLaren fare il vuoto dietro a loro.

    Le carte si cominciano a mescolare solo verso le prime soste dei due piloti delle frecce d’argento. Alonso, infatti, si ritrova 8° mentre Hamilton, più fortunato, esce terzo. Entrambi, comunque, in piena bagarre contro avversari scatentati che sono partiti più carichi e ritarderanno la loro sosta.

    Tra i giri 33 e 34 la situazione dei due diventa ancor più scottante. Alonso viene toccato da un Vettel fino a quel momento in grande spolvero e capace persino di andare in testa alla corsa prima di fermarsi al box. La McLaren numero 1 è rovinata e lo spagnolo fatica un po’ a girare con tempi decenti. Anche Hamilton conosce la paura quando Kubica, poi penalizzato per scorrettezza, lo tocca in un tentativo di sorpasso. L’anglo-caraibico si gira e poi riparte, ma la tensione lo blocca e per alcuni giri perde terreno.

    In vetta continuano molti avvicendamenti in virtù di vari piloti che si fermano in successione per la prima ed unica sosta ai box e, al giro 40, anche Raikkonen deve tornare a rifornire.

    A mettere in punto fermo alla corsa e, di fatto, a chiuderla, ci pensa Fernando Alonso. Lo spagnolo è in crisi con la sua vettura ma vuole lo stesso recuperare terreno su Hamilton. Per questo spinge come un forsennato e finisce per perdere il controllo della sua vettura che si sbriciola sulle barriere.

    Entra di nuovo in pista la safety-car e le posizioni si congelano. Kimi Raikkonen è dietro ma approfitta di alcuni soste di chi lo precede e della manovra da manicomio di Vettel su Webber (entrambi ritirati), per scalare la classifica.

    Alla ripartenza il finlandese sbuca addirittura quinto dalla nuvola bianca della prima curva. Davanti a lui ci sono solo l’imprendibile Hamilton che ricomincia la sua fuga indisturbata, Kovalainen, Massa e Coulthard. Raikkonen prima si sbarazza dello scozzese, poi approfitta del pit stop del compagno di squadra per andare a prendere Kovalainen. La sua rimonta è disperata quanto spettacolare e finisce più di una volta fuori pista. Sul traguardo è attaccato al connazionale della Renault ma deve accontentarsi del terzo posto.

    Nel box McLaren è festa grande. In quello Ferrari restano molti rimpianti. Sul podio c’è grande soddisfazione per Heikki Kovalainen mentre in zona punti si piazzano Coulthard, Fisichella, Massa, Kubica e Liuzzi. Gran duello nelle ultime curve tra il brasiliano ed il polacco con l’italiano, più dietro, che si va a prendere un altro storico punto iridato fino a quando non viene penalizzato, nel dopo gara, di 25” per sorpasso con bandere gialle. L’ottavo posto finisce, quindi, ad un altrettanto meritevole Adrian Sutil.

    F1, Gp del Giappone 2007. Risultati gara. Ordine di arrivo

    1. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 2h00:34.759

    2. Kovalainen Renault (B) + 8.377

    3. Raikkonen Ferrari (B) + 9.478

    4. Coulthard Red Bull-Renault (B) + 20.297

    5. Fisichella Renault (B) + 38.864

    6. Massa Ferrari (B) + 49.042

    7. Kubica BMW Sauber (B) + 49.285

    8. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari (B) + 55.622 ***

    9. Sutil Spyker-Ferrari (B) + 1:00.129

    10. Barrichello Honda (B) + 1:28.342

    11. Button Honda (B) + 1 giro

    12. Yamamoto Spyker-Ferrari (B) + 1 giro

    13. Trulli Toyota (B) + 1 giro

    14. Heidfeld BMW Sauber (B) + 2 giro

    15. Sato Super Aguri-Honda (B) + 2 giro

    *** Penalità di 25” per sorpasso in regime di bandiere gialle