GP del Giappone: il circuito di Fuji

scheda del circuito di Fuji dove si correrà il GP di F1 del giappone 2007

da , il

    GP del Giappone: il circuito di Fuji

    La Formula 1 torna dopo trent’anni ai piedi del vulcano dalle cime innevate. Si torna a correre il Gran Premio del Giappone alle pendici del Monte Fuji (nei pressi di Yokohama), ma più che un ritorno al passato sembra un andata verso il futuro, visto e considerato che nessuno ha mai girato su questo tracciato ampiamente rinnovato

    I lavori sull’impianto sono cominciati nel 2002 sotto la solita supervisione di Hermann Tilke ed hanno visto la luce a metà 2005.

    Da quel momento la Toyota ha lavorato per riuscire in una missione impossibile; strappare il cartellino di Gran Premio del Giappone dalle grinfie della Honda, proprietaria dello storico impianto di Suzuka che ha ospitato la F1 dal 1987 ai giorni nostri. A Suzuka si sono scritte numerose pagine della storia di questo sport con conseguente assegnazione di numerosi titoli iridati. Saprà fare altrettanto il Fuji?

    Il Fuji International Speedway, come detto, è di proprietà della Toyota e c’è da scommetterci che Gianfranco Mazzoni della RAI ricamerà le sue tediose telecronache parlando di “derby”, rivincite e amenità varie. Con il solito stile nipponico, però, alla fine i due colossi motoristici giapponesi hanno trovato un accordo e dal 2009 i due impianti si alterneranno nell’ospitare l’evento.

    Venendo alla pista ed alle sue incognite, dobbiamo parlare subito di una certezza: 4,563km da percorrere 67 volte per una distanza totale di 305,721km. Dei 4.563 metri, un terzo (1.475 m) è rappresentato dal rettilineo principale: lungo, interminale, si stima che le vetture lo percorreranno per oltre 20 secondi. In pieno ovviamente. E’ un po’ questa la caratteristica del circuito che, con la sua parte mista da medio-alto carico, ricorda molto Indianapolis pur essendo racchiusa in tutt’altro contesto.

    Sul fronte degli pneumatici, la Bridgestone porterà le specifiche medie e morbide:”La caratteristica piu’ rilevante del Fuji e’ naturalmente il lungo rettilineo seguito dal primo dei tornantini stretti - ha spiegato Hirohide Hamashima, direttore del dipartimento sviluppo di Bridgestone Motorsport – Questa configurazione potrebbe creare l’occasione per i sorpassi e sono impaziente di vedere se accadra’. Ci sono solo due curve veloci: la 100R e la 300R e quindi mi aspetto che la configurazione delle vetture sia a basso carico aerodinamico. Dal punto di vista delle mescole, non temiamo problemi d’usura, in quanto la superfice e’ relativamente levigata. Potremmo andare incontro a fenomeni di ‘graining’ sulle anteriori sinistre, specialmente a causa della 100R, ma non crediamo che si tratti di problemi gravi. Del Fuji ne sappiamo abbastanza, per le nostre esperienze nel corso degli anni e per le simulazioni che ci hanno suggerito di adottare le specifiche ‘medium’ e ‘soft’ della gamma dei prodotti 2007″.

    Giro virtuale del circuito di Fuji

    Giro reale a bordo di una moto