GP della Cina, atto 17: classifica piloti e costruttori Formula 1 2008

classifica di formula 1 2008 dopo il gran premio della cina

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    Lewis Hamilton esce dal Gran Premio della Cina 2008 con mezzo mondiale in tasca. Per lui la missione diventa semplicissima soprattutto alla luce del fatto che il suo obiettivo a questo punto è quello di ottenere 4 punti. Analoga situazione per la Ferrari ed il titolo costruttori. In questo senso, quindi, il Brasile può riservare poche sorprese. O moltissime.

    4 PUNTI PER HAMILTON. Fatti i conti viene banalmente fuori che Massa deve fare 8 punti in più di Hamilton. Questo significa che se il brasiliano dovesse vincere, il pilota McLaren dovrebbe concludere sesto o più in giù. Ribaltando il concetto, qualora Massa facesse secondo, Hamilton potrebbe persino accontentarsi di un settimo posto o di un ritiro se Massa facesse dal terzo in giù. Se questi calcoli sono piuttosto scontati, proviamo a vedere quante volte in stagione è successo che Hamilton abbia concluso più in giù del quarto posto: 5 volte su 17 gare, cioè poco meno del 30%. E’ successo in Bahrain dove ha pasticciato alla partenza. E’ successo in Canada dove ha tamponato Raikkonen sulla pit lane. E’ successo in Francia dove è partito arretrato e poi è stato penalizzato per un taglio di chicane. E’ successo in Italia dove ha sbagliato in qualifica ed è rimasto fuori dalla top ten ed è successo in Giappone dove si è beccato una penalità per comportamento pericoloso in partenza. Solo una volta, quindi, c’è stato la zampino del meteo a metterlo in crisi. Le altre volte Hamilton ha commesso degli errori di irruenza o distrazione. Stando a queste statistiche, c’è un 30% di possibilità che risucceda. Stando alla logica, molto meno. Almeno per due buoni motivi: Primo. Questo dato va incrociato col dato delle vittorie ottenute da Felipe Massa. Non basta, infatti, che Hamilton arrivi quinto. Massa deve vincere. Cosa avvenuta anche in questo caso 5 volte su 17. Secondo. Hamilton correrà avendo l’obiettivo di arrivare quinto. E per uno che guida una McLaren è un risultato più che abbordabile. L’unica cosa che deve temere l’anglocaraibico è un eventuale nubifragio in stile 2003 o una rottura in stile Kovalainen. Ma a quel punto i calcoli fatti fino ad ora sarebbero carta straccia.

    8 PUNTI PER LA FERRARI. Più complicati sono i calcoli per il campionato costruttori. Per semplificare, basti dire che indipendentemente da ciò che farà la McLaren, la Ferrari dovrà portare a casa almeno 8 punti. La missione è riuscita in 10 volte su 17 quest’anno. Le altre 7 volte sono sempre state gare con imprevisti. Gli stessi imprevisti che sono l’unica speranza Rossa per mettere in discussione il campionato di Hamilton. In sostanza, quindi, se la corsa di Interlagos sarà senza intoppi, tanto la Ferrari quanto Hamilton non hanno possibilità di perdere.

    RON DENNIS GRANDE SAGGIO. Nell’ottica del risultato a tutti costi, è uscito allo scoperto anche Ron Dennis. Il boss McLaren ha messo subito in chiaro con quale spirito Lewis Hamilton dovrà prepararsi nelle due settimane che lo separano dal GP del Brasile ed ha implicitamente ammesso di considerare già perso il titolo costruttori:“A noi non interessa che la Ferrari vinca, stravinca, faccia una doppietta in Brasile con Massa e Raikkonen. A noi interessa arrivare al traguardo. Dobbiamo semplicemente finire la gara e poi la nostra competitività ci permetterà di essere in una posizione idonea per il nostro obiettivo”. Tutto perfetto. L’unico dubbio è se Hamilton riuscirà a mantenere la concentrazione facendo una gara d’attesa per tutti e 71 giri.