GP della Cina, Ferrari: disordini di scuderia

la ferrari per la prima volta in stagione mette in pratica gli ordini di scuderia nel gran premio della cina e kimi raikkonen lascia strada a felipe massa

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    Mentre qualcuno abbozza una polemica sul sorpasso tra Massa e Raikkonen nel corso del Gran Premio della Cina, qualcun altro bolla la mossa Ferrari come inammissibile. Altri ancora, invece, trovano la cosa del tutto lecita. Dove sta la verità?

    REGOLA SCRITTA. Come abbiamo avuto modo di riprendere qualche giorno fa parlando degli ordini di scuderia, ricordiamo che la celebre norma 39.1 del regolamento sportivo dice che “gli ordini di scuderia che interferiscono con il risultato della pista sono proibiti”. Questo significa che dal box non può arrivare nessuna comunicazione via radio che dica al pilota X di lasciar strada al pilota Y o, peggio ancora, di aspettarlo per farsi superare. E’ noto, però, come si possa facilmente aggirare questa regola assurda, semplicemente lasciando che siano i piloti autonomamente a mettersi d’accordo, a seguito di una strategia decisa prima della gara nel privato del proprio box. Esattamente come è successo tra Massa e Raikkonen a Shangai.

    ATTO PRATICO. Utilizzando questo semplice escamotage della radiolina che sta zitta e dei bravi piloti catechizzati a dovere che eseguono il compitino, più volte durante l’anno abbiamo visto gli ordini di scuderia all’opera. Tra i casi più eclatanti citiamo Kubica che passa Heidfeld in Canada (questo episodio lo riprenderemo in seguito) e Hamilton che passa senza alcuna difficoltà Kovalainen durante il GP di Germania. Anche allora qualcuno provò ad alzare la polemica ma finì sommerso dall’indifferenza generale.

    NESSUNA POLEMICA. Se non hanno alzato la voce neanche dalla McLaren, non riteniamo sia il caso di andare oltre con la discussione. Come abbiamo visto, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio e, in questo senso, anche Briatore è stato molto franco:“Cosa si pensava che facessero? Sarebbero stati degli idioti se avessero fatto il contrario. Considerate che la F1 è un gioco di squadra e una squadra ha due piloti che devono fare gli interessi di chi li paga prima che i loro”. Briatore, ovviamente, ha dato per scontato che la Formula 1 viva di regole non scritte ben più ferree di quelle presenti nei fascicoli depositati presso la FIA, accettati e firmati da tutte le scuderie. Solo un dubbio ci lascia perplessi: se Hamilton fosse arrivato terzo e Massa avesse vinto grazie al regalo di Raikkonen, siamo sicuri che quel gesto non avrebbe avuto un risalto maggiore?

    BMW RIBELLE. La figura dei ribelli, quindi, finiscono per farla quelli della BMW che tengono Kubica dietro ad Heidfeld nonostante il polacco sia in lotta per il terzo posto. Ad onor del vero va detto che un terzo posto del mondiale è qualcosa di leggermente meno della vittoria del titolo. Oltretutto, quando c’è stata in ballo la già citata vittoria nel GP del Canada, il box ha chiesto nettamente a Quick Nick di lasciar passare un Robert Kubica lanciatissimo. E allora la mossa si rivelò persino inutile dato che sul traguardo fu persino doppietta.