GP d’Europa: quello che (non) ci voleva!

gli episodi chiave del gp d'europa di F1 sono l’incidente di Hamilton al sabato che mette il leader del mondiale fuori gioco e la pioggia di domenica che scombussola tutti i piani della vigilia

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    GP d'Europa: quello che (non) ci voleva!

    Il Gran Premio d’Europa rappresenta un bell’esempio di weekend avvincente, spettacolare e pieno di colpi di scena.

    Mettiamola così: gli episodi chiave sono l’incidente di Hamilton al sabato che mette il leader del mondiale virtualmente fuori gioco e la pioggia di domenica che scombussola tutti i piani della vigilia.

    L’incidente e la pioggia.

    Lewis Hamilton sbatte forte ma parte lo stesso, decimo. Lui, però, non ha colpe. Ed è triste vedere che la sua striscia di risultati viene ad interrompersi per colpa di una pistola difettosa.

    L’acqua cade talmente forte da obbligare ad interrompere la corsa. Come al solito mescola le carte, crea scompiglio, mortifica i valori in campo ed il gran lavoro fatto dalle squadre.

    Questi due episodi non fanno parte del concetto di “giustizia” e viene da pensare che dal punto di vista sportivo NON ci stanno affatto bene perché NON sono meritati i benefici di chi ne ha tratto vantaggio.

    A pensarci meglio, però, si deve ammettere che va bene così.

    Va bene così, innanzitutto perché casualità, ingiustizie ed episodi fortunati o sfortunati sono alla base della storia di questo sport.

    Va bene così anche perché la sfortuna di Hamilton è la fortuna di questo campionato che, in un solo momento, si ritrova di nuovo una classifica cortissima e lascia aperta la porta dei sogni un po’ a tutti.

    Quanto alla pioggia, dispiace vedere che un Massa dominatore al volante di una super Ferrari perde colpi e si arrende per uno scroscio che, se solo fosse arrivato dieci minuti dopo, avrebbe dato un altro colore, un altro volto, un altra copertina e un altro senso a questa corsa tedesca.

    Ma prendiamo volentieri pure questo se pensiamo che è servito per darci l’ennesima conferma che la fortuna aiuta i vincenti. Prendiamo Alonso, non può essere un caso che a lui, a Michael Schumacher in altri tempi e a tanti altri campioni le cose girino e siano girate spesso e volentieri per il verso giusto.

    In questo senso, il pensiero passa giocoforza da Felipe Massa a Kimi Raikkonen.

    Il finlandese. Ritirato. Ancora una volta. Sfortunato davvero, altro che! E’ l’eccesione che conferma la regola di cui sopra. E’ costretto, forse, a mettersi a fare da gregario nonostante abbia mostrato di essere lui l’unico capitano dentro alla scialuppa rossa.

    Ecco. Era questa l’unica ingiustizia che NON ci voleva. Davvero. Tutto il resto ce lo prendiamo volentieri per com’è venuto. A qualcosa è comunque servito.