GP di Francia, analisi: tutte le variabili sono mancate! Tranne una…

analisi del Gran Premio di Francia

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    gp francia raikkonen vince

    3 soste, 2 soste, 1 sosta. Pioggia o asciutto. Partenza in pole, partenza in prima o in seconda fila. Errori in qualifica, errori al via. Doppiati, rallentamenti, gomme prime o gomme option.

    Ecco il campionario dei “se” di questo Gran Premio di Francia.

    Ne parliamo, Una volta tanto, non per fare il gioco dei “se fosse” ma perché nessuna di queste varianti ha potuto cambiare il risultato della gara. Nessuna… tranne una.

    Partiamo da Lewis Hamilton. Ha perso la pole position, prima. Ha perso una posizione in partenza, poi. Ha perso tanto tempo facendo 3 soste contro le due delle Ferrari. Ed è arrivato solo terzo.

    Prendendo per buono, però, anche il caso in cui fosse partito al palo e avesse mantenuto quella posizione per i primi giri, con il passo della sua MP4-22 sarebbe comunque stato superato in qualche sosta sia da Raikkonen che da Massa che nel primo stint gli sarebbero rimasti alle calcagna.

    Inoltre, se avesse deciso di puntare su due soste, con la macchina piu pesa non poteva neanche sperare di tenere il passo delle Ferrari. Per avere conferma di ciò basta vedere la fatica che ha fatto a restare in scia delle Rosse nel primo stint, nonostante fosse più leggero di loro.

    Detto di Hamilton, passiamo alle Ferrari. Massa si lamenta del traffico ma, a ben vedere, semmai, dovrebbe lamentarsi della sua tattica che lo ha fatto rientrare per primo nei box. Girare all’inizio dell’ultimo stint con una macchina pesante e con gomme morbide mentre Raikkonen svolazzava leggero come un cardellino, infatti, non gli avrebbe concesso grosse chance neanche con pista libera. Se voleva vincere, doveva spingere di più prima. Ma evidentemente non c’era sufficiente manico.

    Viceversa, se Raikkonen fosse stato quello più leggero, probabilmente le parti si sarebbero invertite. L’unica vera variante di questo Gran Premio, quindi. è stata la tattica Ferrari che, lasciando Raikkonen per più tempo in pista, gli ha consentito di sfruttare a suo vantaggio la situazione.

    Ora potremmo chiederci se si è trattato di un tentativo di favorire il finlandese a scapito del brasiliano. Oppure se è stata una normale scelta di gara che, solo a posteriori è stato possibile dire che ha privilegiato Raikkonen. Oppure, infine, potremmo persino andare a pensare che, secondi i calcoli della Ferrari quello che doveva trarre vantaggio da quella situazione era Massa che, andando in fuga già dal via, non sarebbe stato ripreso più da nessuno.

    Una risposta certa sarà impossibile averla. Ci limitiamo ad osservare che Raikkonen è spesso partito più pesante di Massa e questo ci basta per pensare che sia stata una scelta normale, senza la volontà di favorire nessun pilota in particolare.

    Detto questo, resta solo da constatare che la scelta del muretto Ferrari è stata determinante. E, tra le tante varianti di questa corsa, è l’unica che ha fatto veramente la differenza.