GP di Francia, Raikkonen e la paura di perdere

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    GP di Francia F1, Raikkonen e la paura di perdere

    La Ferrari e in particolare Kimi Raikkonen, hanno faticato non poco a mandar giù gli amari bocconi canadese e monegasco. E’ per questo che, nonostante la loro superiorità appaia schiacciante tanto più alla luce del fatto che Hamilton partirà dalla piazzola 13, il timore che qualcosa vada storto è altissimo.

    CHE TUTTO FILI LISCIO. Kimi Raikkonen sa che la vittoria è da considerarsi già ipotecata. Sa anche, però, che l’imprevisto è dietro l’angolo e ogni certezza va rimandata al termine dei 70 giri previsti:“Finora e’ stato un ottimo weekend ma sappiamo bene che dobbiamo ancora affrontare la parte piu’ importante, la gara, dove sappiamo che tutto puo’ accadere. La macchina ha sempre dimostrato di avere un buon bilanciamento e, almeno per quello che concerne il primo giro, il rendimento delle due gomme e’ piuttosto simile mentre la mescola piu’ dura sembra rendere meglio sulla distanza. Se non dovessi vincere sarei ovviamente un po’ deluso ma la cosa fondamentale sara’ arrivare in fondo e portare a casa il massimo dei punti: ne abbiamo davvero bisogno”.

    FERRARI ALLARMATA. Se non bastassero le parole di Raikkonen, arrivano anche quelle di un Domenicali che, per la prima volta, appare più scaramantico che saggio:“E’ vero che partiamo dalla base migliore possibile ma dovremo fare molta attenzione ad ogni dettaglio se vogliamo portare a casa il massimo dei punti. Inoltre, c’e’ molta incertezza sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche, che potrebbero peggiorare proprio in coincidenza con la corsa.” Che il box voglia a tutti i costi la vittoria è evidente. Che le batoste subite negli ultimi due appuntamenti hanno lasciato il segno, altrettanto. Esempio emblematico è l’importanza che viene data persino quell’1% di possibilità di pioggia. Pure Baldisserri, infatti, dimostra come all’interno del Cavallino stiano provando a ponderare praticamente tutto, imponderabile compreso:“Strategia, rendimento delle gomme, lavoro dei piloti e della squadra e, soprattutto, affidabilita’: questi saranno, come sempre i fattori determinanti, ai quali si aggiungera’ l’incognita legata alle condizioni meteorologiche. Se dovesse piovere, dovremo essere bravi nel reagire alle varie situazioni che si proporranno durante la corsa.”

    MASSA CI SPERA. Quello che a ben vedere ha meno da perdere è Felipe Massa. Lui i suoi puntarelli se li è portati a casa anche nelle disfatte di Monaco e Montreal. Lo scorso anno qui in Francia partì dalla pole ma fu beffato da Raikkonen che poi prese il volo. Chissà che stavolta non riesca a rendergli la cortesia. Il brasiliano fa il sornione, ma dopo aver registrato al giusto regime le proprie prestazioni e, successivamente, essere riuscito a fare altrettanto con la regolarità, ha assunto una posizione sempre più ingombrante. “Nella terza sono forse andato un po’ oltre il limite per cercare di tirare fuori tutto il potenziale a disposizione e ho perso quel tempo che mi ha impedito di ottenere un risultato migliore - ha ammesso Massa – Sono comunque soddisfatto perché credo che abbiamo tutto per raccogliere dei punti importanti per il campionato”.

    MCLAREN OSCURA. Hamilton nel tentativo di strafare ha commesso qualche errore di troppo. In ogni caso la tredicesima piazza non è malaccio visto il -10 incassato a tavolino. Kovalainen il recidivo, invece, è stato retrocesso di 5 posizioni per aver ostacolato Webber e partirà dalla decima posizione. L’idea più logica era che Hamilton avesse una McLaren pesante per tentare una rimonta. Considerando, invece, il terzo tempo assoluto ottenuto oltretutto con degli errori di guida, è possibile che il vicecampione del mondo sia piuttosto leggero ed abbia deciso, d’accordo con la squadra, di mettere in piedi una strategia tutta d’attacco e sorpassi che, per quanto rischiosa, rappresenta una grande sfida per Hamilton, nella quale potrà sfoggiare tutto il suo talento.