GP di Gran Bretagna: tutti in piedi per Kimi!

Gran Premio di Gran Bretagna, Kimi Raikkonen e la Ferrari vincono

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    GP di Gran Bretagna: tutti in piedi per Kimi!

    Al termine del Gran Premio di Gran Bretagna gli applausi sono soprattutto per Kimi Raikkonen e per la Ferrari. Della scuderia di Maranello non vogliamo enfatizzare la bravura nell’aver dato al suo pilota una macchina perfetta, quanto di avergli cucito addosso una strategia superba.

    Una strategia eccellente che ha riparato all’errore commesso dallo stesso Raikkonen in qualifica. Una strategia che, lo stesso Raikkonen, ha interpretato alla perfezione. Da bocche aperte. Da primo vero amore per questo pilota che fino ad ora aveva fatto di tutto per non farsi volere bene e che, ciò nonostante, tutti i tifosi bene gli volevano. Ora lui contraccambia. Abbozza un sorriso e apre una gioia piena a chi lo vede da casa. Una cosa che Massa non aveva mai fatto. Un qualcosa che semmai, ricorda qualcun’altro. Alla “Schumacher” verrebbe da dire. Ma il nome del tedesco salta fuori adesso solo perché è stato il primo a far vedere a Maranello questo genere di imprese. Non perché Raikkonen abbia qualcosa a che spartire con lui. Diversi o uguali chi se ne frega. Semplicemente due piloti, due epoche, due storie diverse. Accomunate, semmai, dall’aver guidato lo stesso mezzo. Dall’esser stati osservati dagli stessi occhi. Da oggi, dall’aver fatto provare le stesse emozioni alla stessa gente. Punto.

    Non allontaniamoci troppo, quindi, e restiamo sulla gara di Silverstone.

    All’inzio, dopo un’altra partenza convincente, Kimi Raikkonen resta calmo calmo dietro ad Hamilton. Non resiste alla tentazione di attaccarlo solo quando il primo stint sta finendo. Ma fa bene a non rischiare nulla. Sa che il leader della classifica del mondiale sarà il primo a saltare via.

    E così è. Quando, invece, tocca a lui lasciare strada ad Alonso, si carica una dose extra di benzina e si mette consapevolemtne dietro allo spagnolo. La scena, però, stavolta è diversa: Alonso prende più margine rispetto a quanto aveva fatto Hamilton. Ma Raikkonen ha molta più birra di quanta non ne aveva nel primo pit stop e il gioco è fatto.

    Una strategia impeccabile rende merito alla stupenda gara di Kimi Raikkonen e alla superiorità (se pur minima) della Ferrari. A causa di un errore nelle qualifiche e con quel Fernando Alonso scatenato, un superpilota e una supermacchina, infatti, oggi non sarebbero bastati. Ci voleva anche una superstrategia.