GP di Malesia F1, è scacciapensieri la prima vittoria Ferrari dell’era Domenicali

GP di Malesia F1, è scacciapensieri la prima vittoria Ferrari dell'era Domenicali

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    GP di Malesia F1, è scacciapensieri la prima vittoria Ferrari dell'era Domenicali

    Gli uomini Ferrari si guardano tra loro al termine del Gran Premio della Malesia e, Felipe Massa a parte, scoprono una soddisfazione persino inattesa. La squadra intera ha dato una grande risposta dopo i fatti di Melbourne e Kimi Raikkonen si è dimostrato l’esecutore impeccabile di una sinfonia scritta alla perfezione dal lavoro di tutti, Domenicali in testa.

    Kimi Raikkonen: “Sono molto felice per questa vittoria, per me e per la squadra. E’ un peccato che Felipe non abbia potuto completare un risultato che era alla nostra portata. Alla partenza ho affiancato Felipe ma non ho preso rischi, consapevole del fatto che mi sarei fermato un giro dopo di lui alla prima sosta. Quando e’ arrivato il momento, ho spinto al massimo e sono riuscito a ritornare in pista davanti a lui dopo il mio pit-stop. Da li’ in avanti, con la pista libera davanti, la macchina si comportava in maniera perfetta e potevo controllare la situazione, senza dover stressare la meccanica e le gomme. Facciamo ancora un po’ di fatica in qualifica ma sappiamo che in gara il nostro potenziale e’ molto elevato. Abbiamo avuto un debutto di stagione molto complicato ma non ho certo perduto la fiducia nella squadra: possiamo ancora fare di meglio”.

    Stefano Domenicali raggiunge per la prima volta il podio come direttore della Gestione Sportiva Ferrari. Per lui, abituato allo champagne, questa vittoria ha un sapore speciale:“E’ una Pasqua dal sapore dolceamaro. Siamo molto contenti per il successo di Kimi ma altrettanto dispiaciuti per il ritiro di Felipe, che ci ha privato di una possibile doppietta. Questo weekend abbiamo dimostrato il potenziale della nostra squadra dopo una gara molto brutta come quella di Melbourne. Non eravamo dei brocchi in Australia e non siamo diventati dei fenomeni oggi: sappiamo che dobbiamo ancora lavorare duramente per migliorare sia dal punto di vista della prestazione che, soprattutto, dell’affidabilita’. La squadra ha dimostrando di saper reagire alla grande. Complimenti a Kimi, che ha fatto una gara superba.”

    Sulla scia dell’entusiamo, dall’Italia è intervenuto anche il primo tifoso, Luca Cordero di Montezemolo:“So quanto siamo forti e mi aspettavo questa reazione. Raikkonen ha fatto una gara perfetta, ma sono contento soprattutto per la prima vittoria di Stefano Domenicali. Voglio dedicare il successo a tutti i nostri tifosi”.

    La soddisfazione non manca neanche agli altri due piloti finiti sul podio. Kubica riassapora la gioia dopo oltre un anno. Kovalainen non lo ammette, ma gongola all’idea di essersi tenuto dietro il principino Hamilton già al secondo tentativo.

    Robert Kubica: “E’ un giorno fantastico per il team, per la Petronas e per me, con il secondo podio consecutivo. Dopo Monza 2006 mi sono proposto di fare un altro podio. Non ho avuto una buona partenza a causa di troppa trazione alle ruote e ho combattuto con Nick e Jarno Trulli. Ho preso la linea interna sporca e ho quasi perso la macchina, ma sono riuscito comunque a prendere la curva e passarli. Da quel momento in avanti ho guidato in pace. Le Ferrari erano troppo veloci, ma ho potuto aumentare il vantaggio sulle vetture che mi seguivano. Dopo il secondo pit stop ho ridotto i giri per salvare il motore facilmente. Non mi sono sentito molto bene in tutto il week-end e faceva molto caldo, cosi’ gli ultimi 10 giri sono stati piuttosto duri. Ma sono stato ripagato con un risultato brillante.”

    Heikki Kovalainen:“Sono abbastanza soddisfatto del mio terzo posto, considerando la penalizzazione di ieri, ed e’ stato probabilmente il miglior risultato possibile per noi in queste circostanze. La nostra strategia e’ stata efficace perche’ ho avuto pista libera per la maggior parte della corsa. Il team ha fatto un lavoro eccellente e sono felice di festeggiare con loro il mio primo podio con la McLaren. Ho avuto dei problemi di graining prima del primo pit stop ma sono stato comunque in grado di restare in pista fino al 20mo giro, che mi ha permesso di superare Jarno al pit stop. Dopo la mia seconda sosta ho gestito la gara per mantenere la terza posizione.”