GP di Malesia F1: Massa? Meglio Barrichello!

GP di Malesia F1: Massa? Era meglio Barrichello! torna il confronto tra i due brasiliani che hanno guidato la ferrari negli ultimi anni e nonostante tutto viene da pensare che fosse più adatto barrichello al ruolo di seconda guida rispetto a massa

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    GP di Malesia F1: un commento su Felipe Massa? Era meglio Barrichello!

    Se qualcuno a partire da stamattina dopo il GP di Malesia ha deciso di buttare addosso la croce a Felipe Massa… taccia, per favore.

    Se qualcuno come noi, invece, sostiene da un paio d’anni che la Ferrari debba dare quel sedile ad un altro pilota, allora benvenga nella discussione.

    Apriamo a chiudiamo una parentesi. Come mai la Ferrari sembra l’unica a non aver capito che Felipe Massa non è un pilota su cui puntare per vincere il titolo mondiale? Sarò un illuso, ma non credo che basti citare il manager Nicholas Todt come spiegazione. In fin dei conti i migliori tecnici del mondo sono lì e dobbiamo ammettere che loro ne sappiano un tantino più di noi.

    Detto questo e preso atto che il mistero persiste, proseguiamo. Non ci è piaciuto il rischio che ha fatto correre alla sua e alla gara di Kimi Raikkonen in partenza. Non ci è piaciuto il modo in cui è stato distanziato dal finlandese dopo il primo pit stop, quando il campione del mondo si è trovato con pista libera. Non ci è piaciuto come è uscito dalla gara, soprattutto perché errori di quel tipo ne ha fatti pure altre volte. Due volte su due, quest’anno, poi, è un qualcosa di veramente imbarazzante. Ci pensate cosa sarebbe successo se le stesse due uscite di pista le avessero fatte due campioni veri come Hamilton o Alonso? Una cosa del genere è difficile solo da immaginare e la risposta del perché è già scritta nella domanda.

    Perché, allora, qualcuno non dice chiaramente a Massa che campione non lo è? Non ancora perlomeno. Se si parla di fenomeni e si parla di Ferrari, ci vuole poco a tirar fuori il confronto scomodo con Michael Schumacher.

    Ci sembra del tutto legittimo, quindi, prendere Massa, battezzarlo seconda guida e tirare fuori il paragone con Rubens Barrichello. Entrambi sono brasiliani ed entrambi hanno conosciuto la frustrazione all’interno del box Ferrari. Per il resto, sono personaggi e piloti completamente diversi: Barrichello aveva da battere il Kaiser e, di fronte a tale impossibile missione, ha sempre mantenuto un profilo bassissimo. Rubinho, però, era più simpatico, più modesto, più costante. La sua carriera pre-Maranelliana, inoltre, ci permette di giudicarlo (probabilmente) persino più veloce a livello assoluto del suo successore.

    Massa, arrivati a questo punto, non ha bisgono di umiliazioni pubbliche, ramanzine, bagni di umiltà o clamorosi licenziamenti.

    La soluzione al suo caso c’è ed è molto più scontata del previsto. Crocifiggere Massa nel giorno di Pasqua per poi sperare in una resurrezione è da sciocchi. Era un altro quello che riusciva a fare queste cose. Sono d’accordo con chi dice che Massa va salvaguardato per il bene della Ferrrari, ovviamente. La strada da percorrere, quindi, adesso, è solo una: mettere immediatamente le cose in chiaro. Deresponsabilizzare Massa e ammettere che sarà solo e semplicemente una seconda guida.

    Nei panni del numero due conclamato potrebbe persino farci ricredere. Ad oggi, no. E lo ripetiamo solennemente: meno problemi e più sostanza, era meglio Barrichello!