GP di Malesia F1: McLaren retrocesse. L’unico pericolo per le Ferrari resta la pioggia

GP di Malesia F1, solo la piogga può ribaltare i pronostici

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    GP di Malesia F1, solo la piogga può ribaltare i pronostici. Domenicali cauto:"Fatto il primo passo" .

    McLaren retrocesse. Come previsto la Federazione ha applicato la regola scomoda che aveva fatto già in passato altre vittime, pur se con nomi meno roboanti. Per le Ferrari, quindi, il Gran Premio di Malesia si mette ancor più in discesa

    Se non avessimo imparato a calcolare per ogni Gran Premio un rischio di imprevedibilità in più rispetto al passato e non sapessimo che la percentuale che l’imponderabile accada si alza vertiginosamente quando c’è il pericolo di piogga, potremmo già comodamente assegnare la corsa di domani alle Ferrari.

    Purtroppo per i ferraristi non è così. Il rischio pioggia c’è e, assieme ad altre incognite di affidabilità legate alla F2008, la gara resta ancora un grosso rebus.

    Fosse stato per le prestazioni e basta, invece, non ci sarebbe stato nulla da eccepire. Avere come punto debole il giro singolo e poi fare una pole position dando quasi un secondo di distacco al terzo classificato, mette al riparo da qualsiasi conteggio sul carico di benzina imbarcato.

    Come dice saggiamente Domenicali, però, le cose sono più complicate di come possono sembrare:“Abbiamo fatto soltanto un piccolo passo in questo Gran Premio: quello più lungo lo dobbiamo compiere in gara domani”.

    Felipe Massa è raggiante:“Nell’ultima sessione delle qualifiche sono riuscito a mettere insieme davvero due bei giri. Sappiamo di avere una macchina molto competitiva sulla distanza ma anche che ci attende una corsa molto dura”.

    Kimi Raikkonen, invece, si lamenta di non aver trovato il giusto feeling ma, come suo solito, non fa drammi:“Chiaramente avrei preferito essere in pole ma il secondo posto non è certo un brutto piazzamento. In Q3 non sono riuscito a preparare al meglio le gomme, soprattutto nel secondo tentativo. A Melbourne ho fatto una bella partenza e spero di ripetermi.”

    A rendere la vita più semplice ai ferraristi ci sono messi i due della McLaren, autori di un clamoroso quanto indiscutibile errore. Anche lo spettatore privilegiato Robert Kubica ha espresso solidarietà ai danneggiati Hedifeld e Alonso:“Ho visto chiaramente che il giro di Alonso e’ stato rovinato, perche’ Kovalainen era sulla sua traiettoria. Nick e’ stat piu’ fortunato perche’ gli e’ accaduto prima della frenata, per cui ha potuto recuperare la giusta traiettoria. Ma Alonso ha dovuto frenare all’interno e li’ ha perso di sicuro molto tempo. E’ stato piuttosto pericoloso.”

    Detto questo, per le frecce d’argento il podio resta un obiettivo tranquillamente alla portata. Il terreno che perderanno dalla vetta nella prima parte di gara, però, sarà difficile da recuperare. Oltretutto Hamilton si lamenta di non aver ancora trovato l’assetto ideale. “Non ho fatto un lavoro perfetto – ha ammesso l’anglocaraibico – Analizzerò i dati e cercherò di capire cosa dovrò fare per andare più veloce domenica” e questo potrebbe essere un elemento da non trascurare. Per vincere la lotta con queste agguerrite BMW, non basta chiamarsi McLaren.

    Chiudiamo tornando a guardare la prima fila. Là davanti andrà in scena il primo duello dell’anno tra il numero 2 e il numero 1. Tutto sembrerebbe pronto per un assolo trionfale di Massa: quando il pilotino tira fuori dal cilindro pole di questa portata, vuol dire che è in uno dei suoi 3-4 weekend magici. Ce ne avesse di più durante la stagione, potremmo seriamente prenderlo in considerazione come candidato al titolo. A Rakkonen spetta il difficile compito di spezzare sul nascere ogni velleità del compagno per riprendersi al più presto ciò che gli spetta: i gradi di prima guida.