GP di Malesia F1, tre mosse decisive regalano a Kimi Raikkonen una vittoria da manuale

GP di Malesia F1, tre mosse decisive consegnano a Kimi Raikkonen una gara da manuale

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    GP di Malesia F1, tre mosse decisive consegnano a Kimi Raikkonen una gara da manuale

    Grandissima vittoria di Kimi Raikkonen nel Gran Premio di Malesia 2008. Il finlandese ha il merito assoluto di riuscire a rendersi le cose maledettamante facili, in tre semplici mosse.

    Mossa numero 1. In partenza Felipe Massa fa il prepotente e, per la prima volta dopo un anno abbondante di ottima convivenza, mette a dura prova la lealtà tra compagni di squadra. Kimi Raikkonen non fa una piega e, anziché rispondere con un qualche azzardo, conscio della sua forza, si accontenta di fare una prima parte di gara in attesa.

    Mossa numero 2. Kimi ha un solo giro di benzina in più di Massa. Tanto gli basta per sbucargli davanti dopo la sosta. Se non è una manovra da manuale questa…

    Mossa numero 3, altrimenti detta, il Capolavoro. Forse per par condicio, al box Ferrari dopo aver dato nel primo stint la macchina più leggera a Massa, nel secondo la danno a Raikkonen. Il brasiliano, quindi, in teoria, potrebbe stare in scia del campione del mondo e ritornare in testa al secondo pit stop. Il numero due del cavallino, però, ha fatto i conti senza l’oste. Raikkonen fa quello che a Massa non era riuscito: prende e se ne va. Nel tentativo di stargli dietro, il pilotino va oltre i propri limiti e si insabbia.

    A fine gara Kimi si dice dispiaciuto di essere senza il compagno di squadra sul podio. Visto il trattamento che gli è stato riservato dal co-inquilino di box, non ci stupiremmo se, attorno al giro 30, da sotto il casco gli fosse spuntato un cinico sorriso di soddisfazione. Per il bene della squadra, però, vale la pena dire qualche bugia. Soprattutto se si chiede alla gente di ascoltare solo le parole della pista e si sanno dare sul campo risposte di questo genere. Applausimi.