GP di Monaco: la FIA indaga sulla McLaren, come finirà?

niziamo con una precisazione

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    McLAren sotto inchiesta

    Iniziamo con una precisazione. Non è scorretto dire ai propri piloti di congelare le posizioni. E’ scorretto, invece, che la McLaren faccia rientrare 3 giri prima del previsto al box Lewis Hamilton per evitare che, restando più in pista, superi Fernando Alonso.

    Il precedente si chiama Zeltweg 2002. Barrichello esegue l’ordine di scuderia e lascia passare Michael Schumacher sulla linea del traguardo. E’ scandalo. Il pubblico fischia, la FIA appioppa una maximulta alla Ferrari e inserisce una nuova norma per evitare gli ordini di scuderia.

    Ovviamente, come tutte le “invenzioni” regolamentari della FIA, anche questa è aperta all’interpretazione e lascia ampio campo alle scelte arbitrarie della Federazione stessa.

    Fatto sta che qualcosa è successo. Lo stesso Ron Dennis non si è mai nascosto. Inizialmente ha dichiarato di aver congelato le posizioni, successivamente ha precisato che “sì, ci sono stati ordini di scuderia!”.

    Cosa rischia allora la McLaren. Il ventaglio di possibilità è ampio. C’è da capire, soprattutto, cosa frulla in testa a quei cervelloni della FIA. Potrebbe finire tutto con una pacca sulla spalla del tipo “d’accordo, avete sbagliato ma non lo fate più”.

    Oppure potrebbe essere preso l’esempio Ferrari e la McLaren potrebbe dover pagare una salatissima multa.

    Se, però, si considera che la Ferrari non infranse, allora, nessuna norma, la posizione del team di Ron Dennis diventa molto più grave. Per questo qualcuno parla in modo semplice e netto di squalifica dal Gran Premio o di retrocessione in classifica. Qualcun’altro parla di revoca dei punteggi.

    Qualcun’altro ancora, infine, propone addirittura una squalifica di un Gran Premio.

    Staremo a vedere. E’ difficile fare previsioni perché da una parte la FIA ha intrapreso una certa politica del pugno duro (vedi Schumacher a Montecarlo nel 2006), dall’altra è sembrata spesso poco reattiva nel prendere decisioni forti a scapito di un intero team.