GP di San Marino: il circuito

Freni, trazione, sospensioni e gomme

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    Circuito di Imola

    Freni, trazione, sospensioni e gomme. Giro in senso antiorario, asfalto abrasivo, curve cieche o in contropendenza, staccate al limite e cordoli da assaltare. Sono questi gli ingredienti del Gran Premio di San Marino. Un Gran Premio storico ed al tempo stesso moderno. Una corsa che vanta una delle più belle cornici di pubblico al mondo.

    Le modifiche subite nel corso degli anni hanno sicuramente tolto qualcosa ma – se fatto in nome della sicurezza – è un costo che vale la pena pagare. Nonostante ciò, il circuito sulle rive del Santerno resta un classico esempio di pista che gli inglesi chiamerebbero “stop and go”. Perciò, grossa attenzione dovrà essere data ai freni ed alla trazione in uscita dalle curve.

    Altro elemento chiave della gara sono i cordoli. Per ottenere tempi interessanti è necessario aggredirli e solo delle buone sospensioni permettono di compiere con una certa proficuità questo tipo di manovra. Non a caso molti team hanno portato delle evoluzioni per questa gara.

    L’asfalto, infine, essendo molto abrasivo e disomogeneo rende cruciale la scelta delle gomme e la loro competitività.

    Dopo il rettilineo dei box si arriva a circa 300 km/h alla variante del Tamburello da affrontare in terza marcia con la quarta in uscita. Si entra poi nella delicata doppia curva Villeneuve di nuovo attorno ai 300 all’ora e si raggiunge il curvone a sinistra della Tosa da percorrere in seconda sui 90 km/h.

    Comincia lì la salita che porta alla Piratella, un curvone cieco verso sinistra da affrontare in quarta a 160. Immediatamente si scende verso le Acque Minerali composte da una semicurva verso destra da fare in quinta ed una curva secca sempre a destra – con aderenza al limite – che immette nella Variante Alta. Variante Alta che viene raggiunta ad una velocità di circa 280 km/h ed interrompe il rettilineo verso destra che porta alla Rivazza. Questo è un altro punto cruciale della pista con una brusca frenata in discesa che fa decellerare dai 300 all’ora ai 100 (qui Prost uscì di pista nel giro di ricognizione nel ’91). Dopo la doppia curva contropendente a sinistra vi è un breve rettilineo che porta alla Variante Bassa. Anche qui c’è bisogno di compiere una brusca frenata per affrontare un secco sinistra-destra che porta di nuovo sul rettilineo principale nel quale si scaricano tutte le marce.

    Albo d’oro

    1981 – Nelson Piquet (Brabham-Ford BT49C)

    1982 – Didier Pironi (Ferrari 126 C2)

    1983 – Patrick Tambay (Ferrari 126 C2)

    1984 – Alain Prost (McLaren-TAG by Porsche MP4/2)

    1985 – Elio De Angelis (Lotus-Renault 97T)

    1986 – Alain Prost (McLaren-TAG by Porsche MP4/2C)

    1987 – Nigel Mansell (Williams-Honda FW11B)

    1988 – Ayrton Senna (McLaren-Honda MP4/4)

    1989 – Ayrton Senna (McLaren-Honda MP4/5)

    1990 – Riccardo Patrese (Williams-Renault FW13B)

    1991 – Ayrton Senna (McLaren-Honda MP4/6)

    1992 – Nigel Mansell (Williams-Renault FW14B)

    1993 – Alain Prost (Williams-Renault FW15C)

    1994 – Michael Schumacher (Benetton-Ford B194)

    1995 – Damon Hill (Williams-Renault FW17)

    1996 – Damon Hill (Williams-Renault FW18)

    1997 – Heinz-Harald Frentzen (Williams-Renault FW19)

    1998 – David Coulthard (McLaren-Mercedes MP4/13)

    1999 – Michael Schumacher (Ferrari F399)

    2000 – Michael Schumacher (Ferrari F1-2000)

    2001 – Ralf Schumacher (Williams-BMW FW23)

    2002 – Michael Schumacher (Ferrari F2002)

    2003 – Michael Schumacher (Ferrari F2003GA)

    2004 – Michael Schumacher (Ferrari F2004)

    2005 – Fernando Alonso (Renault R25)

    Dati del circuito

    Lunghezza: 4933 m.

    Numero giri: 62 (305.609 Km)

    Curve: sinistra 10, destra 6.

    Pole position: sinistra

    Record in gara: M. Schumacher – 1’20”411 (Ferrari F2004)

    Record della pole: J. Button – 1’19”753 (BAR 2004)

    Un po’ di numeri

    Piloti più vittoriosi: Michael Schumacher (6), Prost e Senna (3).

    Team più vittoriosi: Williams (8), Ferrari (7).

    Pole- position: Senna (8) di cui 7 consecutive dall’85 al ’91, Schumacher (4). McLaren (9), Ferrari (5)

    Giri veloci: Schumacher (5), Prost (2), Patrese, Piquet, Berger, Hill, Nannini e Fabi (1).

    Podi: Michael Schumacher (11), Prost e Senna (6). La Ferrari (23) sale sul podio ininterrottamente dal 1994.

    Extra

    Sito ufficiale: giro di pista ripreso da una Ferrari 360 Modena e visita virtuale del tracciato Google: mappa e immagine del circuito dal satellite. Fabiano Vandone: giro di pista virtuale (Gazzetta dello Sport)