GP di Singapore 2008: il pronostico

felipe massa è soddisfatto della pole position nel gran premio di singapore e si aggiudica la palma di favorito nei pronostici

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    La griglia di partenza del GP di Singapore dà alcune certezze. Il pronostico per la gara di domani, invece, le cancella inesorabilmente una ad una. Lo sanno bene alla Ferrari che applaudono alla grande prestazione di Massa ma, al tempo stesso, non hanno nessuna voglia di gioire.

    SAFETY CAR. Le stime ed i calcoli fatti da alcuni strateghi del box rosso parlano di due entrate. Una nelle prime fasi di gara ed un’altra chissà quando. Quando, insomma, una delle circa 20 auto rimaste in pista andrà a sbriciolarsi su qualche muretto. L’esperienza di Valencia insegna che questo genere di calcoli possono essere tremendamente sbagliati. L’esperienza di anni e anni di F1, invece, mostra come in contesti del genere sia una rarità non vedere la vettura di sicurezza almeno una volta in pista. Almeno una volta è quello che serve a Massa, Hamilton, Raikkonen, Kubica per vincere o per perdere. Almeno una safety car in pista è quello che basta per ritrovarsi con una classifica ed un ordine di arrivo completamente stravolto.

    METEO. Assieme all’incognita della safety car ci mettiamo ancora quella meteo. Nonostante l’evidenza stia smentendo tutti i servizi di previsione di mezzo mondo, non possiamo arrenderci né alla tecnologia, né soprattutto alla natura, vedi stagione dei monsoni. Per quanto Ecclestone abbia sicuramente firmato un patto col diavolo per non rovinare con dell’acqua maledetta il battesimo della Formula 1 in notturna, quindi, il pericolo è tutt’altro che scampato. Non è ancora detto, insomma, che a Singapore dell’acqua santa non decida di miracolare qualche disgraziato abituato alle retrovie come è già successo quest’anno in più di un’occasione.

    STRATEGIE BIZZARRE. Alla luce di queste considerazioni, non ha troppo senso neanche stare a soppesare i carichi di carburante. Se però vogliamo dipingere alcuni possibili scenari, dobbiamo prendere l’esempio di Montecarlo. Ricordate il GP di Monaco? Hamilton vinse perché si fermò per primo (causa foratura, ma questo non conta). Massa, allora, sarà pure più leggero (se così non fosse meriterebbe il mondiale solo per il distacco inflitto al resto del gruppo, Hamilton compreso!) ma con la pista sgombra sin dal via potrebbe prendere un certo margine di vantaggio sulle vetture più lente, tale da farlo rientrare in pista dopo la prima sosta avendo comunque pochissimi avversari davanti. E se a quel punto capitasse una safety car… il gioco è fatto! Hamilton, dal canto suo, dovrà correre con un occhio davanti ed uno dietro. Raikkonen, infatti, è sembrato molto più grintoso del normale e, in antitesi col compagno, potrebbe aver imbarcato benzina sufficiente per andare lungo, tentando di cogliere l’altro biglietto vincente della lotteria asiatica.

    MASSA ALLE STELLE. Dopo la grande pole position il pilota brasiliano ringrazia la squadra e la sua F2008:“La macchina è perfetta ed io ho fatto un giro perfetto! Ringrazio la squadra che ha lavorato benissimo. Adesso dobbiamo restare concentrati per la gara di domani ma è ovvio che partire davanti rappresenta un bel vantaggio”.

    HAMILTON DISTRATTO. Più di una sbavatura, invece, ha caratterizzato le qualifiche del pilota McLaren il quale non nasconde un filo di disappunto:”Sono comunque in prima fila e ciò non è male ma potevo fare di più. Eravamo incerti nelle gomme ed in alcune occasioni ho guidato troppo cauto. E’ per questo che ho rischiato di finire fuori dal Q3″. In supporto di Hamilton arriva Ron Dennis che non si fida della Ferrari:“E’ strano che abbiano fatto questa pole con tale vantaggio. Massa è stato molto bravo ma noi siamo stati veloci in tutte le prove libere per cui credo che sia meglio aspettare a tirare le somme e vedere come andranno le cose dopo il primo stint”.

    RAIKKONEN E LO STERZO. Il campione del mondo ancora non approda in prima fila ma stavolta riesce comunque a mettersi subito dietro i due fenomeni del momento. La consolazione è tutt’altro che magra soprattutto se si considera che il finlandese, mai amante delle giustificazioni, spiega di aver avuto un piccolo problema allo sterzo che gli ha dato alcuni problemi di stabilità:“In fin dei conti ho tenuto la macchina bene in pista ma si poteva fare meglio. Probabilmente anche la scelta delle gomme non è stata ottimale e con le morbide si poteva limare qualcosa. Per ora, però, va bene così”.