GP di Singapore F1: chi ha paura del buio?

anteprima del gran premio di singapore di formula 1 con le immagini della pista ed i commenti dei piloti dopo che hanno controllato il tracciato

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    Chi ha paura del buio? Nessuno, ovviamente. Lewis Hamilton, Felipe Massa e Kimi Raikkonen parlano della corsa in notturna con la disinvoltura di chi l’ha fatto per una vita. Le insidie del GP di Singapore, quindi si nascondono altrove e rispondono al nome di cordoli beffardi e meteo imprevedibile.

    BUIO SOTTO CONTROLLO. Il merito è di una ditta italiana se la città di Singapore non conoscerà la parola notte per 3 giorni. Illuminata a giorno com’è, infatti, la città-stato ha permesso ai piloti di tenersi addirittura il fuso orario europeo con tanto di pranzo alle 17 locali, cena alle 3 di notte, nanna alle 5 del mattino e sveglia puntata non prima delle 13! Per maggiori precauzioni, nella giornata di ieri è stato fatto persino un test con l’illuminazione ridotta del 50% ed il risultato in termini di visibilità è stato ritenuto comunque accettabile. Anche il remotissimo pericolo di un black-out è stato così definitivamente scongiurato.

    PENSIERI PERICOLOSI. Al meteo di Singapore abbiamo già dedicato un capitolo a sé e, al momento, non possiamo che confermare l’alta probabilità di rovesci temporaleschi proprio dal crepuscolo in poi. Un altro tema che sembra impensierire i piloti dopo i loro primi giri di ricognizione fatti a piedi o in bici, è quelli dei cordoli sporgenti. Le immagini che abbiamo selezionato ne evidenziano le caratteristiche. Soprattutto nella chicane 10, il rischio di passarci sopra e trovarsi con una vettura sbrindellata sembra un qualcosa di concreto. La speranza, però, è che Charlie Whiting, nonostante le pressioni della GPDA, decida di lasciare le cose come stanno e mantenga quell’elemento di difficoltà in più in una pista che, altrimenti, rischia di essere molto banale indipendentemente dalla cornice faraonica che le è stata montata attorno.

    MASSA A TUTTO GAS. Confortato dai test del Mugello e galvanizzato dalla confermata vittoria di Spa-Francorchamps Massa si gusta la rimonta sostanzialmente completata su Hamilton e, sicuro di avere un conto aperto con la sfortuna, crede di poter riscuotere qualcosa proprio a Singapore:“Abbiamo tutti avuto alti e bassi in questa stagione. D’ora in poi non dovremmo fare errori perché saranno decisivi ma abbiamo lavorato bene negli ultimi test e credo che saremmo molto competitivi”. A chi gli chiede cosa si aspetta da Raikkonen, il brasiliano risponde secco:“Da lui non mi aspetto niente. So che per me sarà sufficiente fare al meglio il mio lavoro. E’ ovvio, però, che dobbiamo sempre tenere presente il bene della squadra”.

    HAMILTON DISINVOLTO. Non sia mai che ammetta un filo di incertezza. Stavolta Hamilton ne ha ragione dato che le condizioni non saranno affatto sfavorevoli alla McLaren ed il suo talento nell’andare forte sin da subito anche in piste sconosciute è ben noto. “Le prove libere saranno cruciali per capire come affrontare la pista – spiega il pilota McLaren - Sono curioso di scoprire quale assetto sarà migliore perché abbiamo ancora dei dubbi sul livello di carico aerodinamico e solo la pista potrà darci una risposta definitiva”. Se sarà in grado di guidare non solo con il piede ma anche con la testa, pare difficile che lasci Singapore con meno di 8 punti. Qualcuno che gli vuole bene glielo ricordi.

    RAIKKONEN ALLO SCOPERTO. Dopo i tentennamenti di ieri, finalmente il finlandese ha vuotato il sacco. Lui ci crede ancora ed ha chiesto alla squadra di dargli un’altra chance. “I circuiti cittadini quest’anno non mi hanno portato molta fortuna - ammette Raikkonen – ma credo che qui le cose possano cambiare. Voglio provare a rientrare in corsa anche se sono consapevole che sarà durissima. Dato che molto cose possono accadere, però, non voglio arrendermi senza averci provato”.

    PRIMA FERMATA VERSO INTERLAGOS. Mettiamo in primo piano la matematica e selezioniamo i nomi di Kovalainen ed Heidfeld. I due non sono mai stati in lotta per il mondiale. Da dopo questa gara saranno fuori anche per i numeri. Risalendo la classifica si arriva senza neanche fare troppa fatica a Kimi Raikkonen. Di lui si sono già detti i propositi. Citando i numeri, -21 dalla vetta, si capisce bene come la sua stagione sia ad un bivio decisivo. Mantenere il distacco o incrementarlo vorrebbe dire dover obbligatoriamente scendere dal treno mondiale. Non inganni la rimonta del 2007: un conto è recuperare 17 punti in due gare ad un solo pilota. Un altro conto è fare qualcosa di analogo avendocene davanti due. Se Massa ed Hamilton, quindi, se la giocheranno fino alla fine mentre Raikkonen corre appeso ad un sottilissimo filo, cosa dire di Robert Kubica? Il polacco è rimasto piuttosto in disparte negli ultimi giorni. La sua è una posizione veramente atipica perché sulla carta ha il mezzo per arrivare dal quinto posto in giù ma nella pratica, grazie anche a tanti GP corsi in condizioni anomale, riesce sempre a fare salva la pelle. Dato che anche Singapore si preannuncia una corsa lotteria, sembrano esserci le condizioni affinché il sogno del polacco possa allungarsi ulteriormente.

    Foto | motorsport