GP di Singapore, Hamilton:”Pericolo scampato”

lewis hamilton conquista un ottimo terzo posto nel gp di singapore nonostante la safety car che irrompe in pista e condiziona pesantemente la gara

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    Sa di aver rischiato molto Lewis Hamilton nel GP di Singapore. Per questo motivo un banale terzo posto che gli vale un netto +6 su Felipe Massa viene accolto al pari di una vittoria. Conti alla mano, infatti, per il pilota McLaren in condizioni normali era difficile aspettarsi un’abbondanza del genere pur, magari, vincendo la gara.

    HAMILTON USA LA TESTA. “E’ stata una corsa difficile che alla fine ha avuto un risultato ottimo per noi - spiega il pilota McLaren – sono partito bene ma poi ho cominciato a faticare nel tenere il ritmo di Massa e allora ho pensato a controllare la situazione. Dopo la prima safety car sono rimasto attardato dietro a Coulthard e lì ho perso del tempo prezioso. Alla ripartenza dopo la seconda SC, invece, non sono riuscito ad impensierire Rosberg ed ho deciso di accontentarmi della mia posizione visto che le Ferrari erano fuori dai punti”. A chi gli chiede se si sente risarcito della penalità subita in Belgio, Hamilton risponde:“Ogni gara è una storia a sé, non voglio tornare sul passato”. Si percepisce, però, che un filo di rivincita ci sta tutto.

    RON DENNIS. Il boss McLaren sembra un po’ deluso per le prestazioni della macchina. Avrebbe voluto che fosse uno dei suoi il primo pilota a salire sul gradino più alto del podio del GP di Singapore. Dennis, però, ha di che festeggiare dopo che la lunga e a tratti impossibile rimonta sulla Ferrari si è definitivamente conclusa:“Non abbiamo vinto ma ora siamo primi in entrambi i campionati. Questo significa che i nostri risultati sono stati costantemente migliori di quelli dei nostri avversari altrimenti non sarebbe stato possibile recuperare loro terreno. Devo ringraziare tutti i miei ragazzi che sono stati impeccabili e fare i complimenti a Lewis. Dispiace per Heikki che è stato penalizzato dalle safety car. Quest’anno è stato molto sfortunato”.

    SENNO DI POI. L’esperienza di Hamilton serve molto perché ci fa capire a cosa avrebbero potuto aspirare anche Felipe Massa e Kimi Raikkonen in caso di pit stop andato liscio. Il terzo posto era il miglior risultato possibile. Più dei ferraristi che, in fin dei conti si sono fatti male con le proprie mani, ad avere il dente avvelenato contro questi assurdi regolamenti e contro questi improbabili circuiti, quindi, dovrebbero essere proprio gli uomini McLaren che a quest’ora anziché a +7 potevano lustrarsi un bel +11. Il fatto che prevalga la voglia di festeggiare rispetto al rammarico, però, rende bene l’idea di quanto questa corsa abbia avuto un esito folle.