GP di Spagna, pagelle: Massa fa il pieno, Coulthard in giornata sì. Takuma Sato eroe.

Felipe Massa

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    pagelle gp spagna f1 2007

    Felipe Massa. All’hat trick (pole + vittoria + giro veloce in gara), ci aggiungiamo anche un bel voto 10. Perché quei 30 centesimi in qualifica li ha tirati fuori lui, perché in gara ha girato con costanza senza correre mai mezzo rischio. E poi, ciliegina sulla torta, quella spallata ad Alonso… bene, bravo. Continua così. Toh’, ti diamo pure mezza lode.

    Lewis Hamilton. E’ sempre lì. Preciso come un orologio svizzero, freddo come un pinguino. In una Formula 1 dove il secondo posto è quasi mezza vittoria, lui – udite udite, ma tanto già lo sapete – si piazza primo in classifica. Voto 9

    Fernando Alonso. Non gli si può rimproverare nulla. Sa che tutto si decide alla prima curva. E ci prova. Quasi ci riesce. Non si aspetta forse che Felipe Massa tiri fuori una grinta formato mondiale? Fatto sta che finisce a mordere la polvere. Non si arrende. Tiene duro e conquista il podio, pur se senza reali avversari. Voto 8,5. Per averci provato.

    Robert Kubica. Finalmente la gara che da lui ci si aspetta. Compie la missione senza sbavature. E’ lui il primo dei “secondi”. Voto 8

    David Coulthard. Questa è una di quelle domeniche sì. Quelle dove, in altri tempi, avrebbe persino bastonato Mika Hakkinen e sarebbe andato a vincere nella Montecarlo o nella Silverstone di turno. Lo scozzese deve essersene accorto. Infatti, anche con il cambio a metà servizio, mette giù il testone e spinge alla grande rispolverando una giovinezza mai esplosa. Voto 9,5

    Nico Rosberg. Mai così avanti. Il ragazzo si dimostra molto più maturo di un anno fa. Fa volare la sua Williams davanti alle Renault. Voto 8+.

    Heikki Kovalainen. Piano piano comincia ad abituarsi anche lui alla bagarre del centrogruppo. Voto 7

    Takuma Sato. Entra e fa entrare la Super Aguri nella storia. Il piazzamento in zona punti era atteso e prevedibilmente sarebbe arrivato – prima o poi. Meglio prima! Deve aver pensato Takuma. E l’appetito, si sa, vien mangiando… Voto 9

    Giancarlo fisichella. Sfortunato a finire costantemente bloccato da qualcuno più lento. Ipersfigato quando poi deve pure rinunciare all’ottavo posto per problemi di rifornimento. E pensare che lui non aveva sbagliato niente. Voto 7+, di consolazione.

    Kimi Raikkonen. Neanche lui può sapere come sarebbe finita se la sua Ferrari non avesse deciso di scioperare. Aveva il passo di Hamilton e chissà quanta benzina. Dal terzo posto in su, nulla gli era precluso. Senza voto.

    Nick Heidfeld. Forse è un bene che anche il cambio l’abbia tradito, altrimenti come avrebbe fatto a perdonare quell’idiota che lo ha fatto partire senza bullone? Voto 6,5 perché fino all’ultimo non si è arreso.

    Jarno Trulli. Non sappiamo quanta benzina avesse avuto per fare quel tempo in qualifica. Ma un piazzamento a punti difficilmente qualcuno glielo avrebbe tolto. Tranne la Toyota. Voto 7,5, sulla fiducia!

    Alex Wurz. Un week-end da dimenticare. Lui lo sa e alla prima occasione si butta dentro ad un incidente, tanto per tornare a casa prima. Voto 5-