GP di Turchia: il circuito di Istanbul

scheda circuito di istanbul dove si corre il gran premio di turchia di formula 1

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    GP di Turchia: il circuito di Istanbul

    Via nave, non via terra né via aria. Così i team partono dal porto di Trieste e arrivano in Turchia con tutti i loro materiali ed equipaggiamenti. E’ questa la principale bizzarria dell’appuntamento di Istanbul della F1. Per il resto, dici Istanbul Otodrom e pensi a qualcosa di nuovo, ma finisci di nuovo a parlare di Hermann Tilke.

    E’ sempre lui, l’architetto tedesco, che ha firmato il progetto dell’autodromo nel quale la F1 correrà per il terzo anno consecutivo. Il circuito di Istanbul, recentemente acquistato da Bernie Ecclestone, si è assicurato così una lunghissima permanenza nel Circus iridato. Un fatto che non dispiace ai piloti che pare si divertano molto tra la fantastica curva 8 (sei secondi circa di percorrenza con una forza laterale costantemente sopra ai 4G) e i numerosi saliscendi che caratterizzano i 5.340 metri del nastro d’asfalto posto in terra asiatica.

    Il circuito, analogamente ad Interlagos ed alla scomparsa Imola, corre in senso anti-orario. Le curve sono 14. I giri da percorrere sono 58 per un totale di 309,720 km.

    Lo scorso anno Felipe Massa conquistò la sua prima vittoria in carriera grazie ad una partenza dalla pole position e ad una safety car che impedì alla Ferrari di far passare primo Michael Schumacher come gli ordini di scuderia avevano previsto. Anche quest’anno la Ferrari, adattandosi bene ai curvoni veloci, arriva da favorita. Nell’albo d’oro, oltretutto, l’altro vincitore è proprio Kimi Raikkonen.

    Felipe Massa:“Quello dell’Istanbul Park e’ davvero un circuito grandioso e tra noi piloti si parla molto della curva 8, certamente una delle curve piu’ entusiasmanti della stagione. Anche a me piace molto quel punto, e rappresenta davvero una sfida. Per essere veloci in questo settore della pista infatti, si deve essere sicuri di non commettere errori in tutta la parte centrale della curva ed anche all’uscita. E’ un tratto piuttosto ingannevole e nello stesso tempo gioca un ruolo importante per l’esito dell’intera gara, dato che e’ molto difficile fisicamente percorrerla velocemente e durante tutte le tornate”.

    Fernando Alonso:“In Turchia sono arrivato secondo nei due anni in cui abbiamo corso qui e puntero’ a migliorare questa volta. La pista e’ fantastica, con alcune sezioni in cui si e’ davvero al limite, la curva 8 in particolare. In questa gara tende a fare molto caldo e cio’ puo’ influenzare in degrado delle gomme. Corriamo in senso antiorario e anche questo influisce sul consumo delle gomme, in particolare sull’anteriore destra rispetto ad ogni altra pista. L’ultimo fattore e’ la velocita’ di questa pista, una delle piu’ rapide in calendario, con lunghe curve veloci, dure per le gomme ma lavoreremo con la Bridgestone per settare le vetture in base a queste caratteristiche”.

    Kimi Raikkonen:“In Turchia ho vinto la prima edizione della corsa, il che mi dette un’emozione speciale. E’ un tracciato simile a quelli di Silverstone e Spa-Francorchamps, dove l’efficienza aerodinamica conta tantissimo. In piu’ si correra’ in senso antiorario: non cambia nulla dal punto di vista tecnico ma il collo di noi piloti ne soffrira’ un po’. Si parla tanto della Curva 8: certo non c’e’ il fascino dell’Eau Rouge ma e’, a suo modo, molto impegnativa”.

    Lewis Hamilton:“Ho grandi ricordi dell’Istanbul Park, l’anno scorso e’ stata una gara importante per il mio campionato di GP2 e davvero non vedo l’ora di corrervi con la MP4-22. E’ una pista fantastica, con molte sfide differenti, inoltre e’ possibile superare. Il circuito e’ piuttosto largo, il che e’ sempre di aiuto quando provi a sorpassare. Avendo perso molte posizioni per un testacoda al secondo giro, l’anno scorso sono risalito fino alla seconda posizione ed e’ stata quasi una vittoria, sarebbe fantastico vincere quest’anno!”

    Video di un giro di pista a bordo della McLaren MP4-20 di Kimi Raikkonen