GP di Turchia, Kovalainen: avrei vinto io

il pilota della mclaren mercedes heikki kovalainen analizza il suo gran premio di turchia ed ammette che senza la sfortunata partenza avrebbe potuto vincere la gara

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    GP di Turchia, Kovalainen: avrei vinto io

    Sorprende nell’ottimismo Heikki Kovalainen. Il pilota della McLaren analizza il suo GP di Turchia ed esce con una dichiarazione che pare decisamente azzardata:“Senza quel problema alla prima curva, avrei vinto io”.

    Personalmente mi sono già esposto con il gioco del “se” ed ho dato la palma dello sfortunato a Kimi Raikkonen. Metterci dentro anche Kovalainen sembra troppo, nonostante il pilota della McLaren la pensi diversamente:“Avevo una strategia simile a quella di Felipe Massa e questo significa che avrei potuto vincere la corsa”. “Ho fatto la mia miglior qualifica della carriera – prosegue il pilota finlandese- e in generale questo è stato il weekend nel quale mi sono sentito più competitivo”. “Lo so che parlarne adesso non può far cambiare le cose, ma faccio queste considerazioni perché spero siano anche di buon auspicio per il futuro” conclude Kovalainen con un po’ di sano realismo.

    Mettiamola così. Rientrare dopo il botto e fare meglio di Hamilton è sicuramente una grande iniezione di fiducia. Se davvero Kovalainen è rinato, allora, a Montecarlo potrà mettere in mostra il meglio del suo repertorio.

    Quanto all’analisi del suo Gran Premio di Turchia, va detto che la notizia non è tanto la sua mancata vittoria quanto il suo essersi mostrato ancora allo stesso livello del fenomeno con il quale condivide il box. Fare meglio di Hamilton in qualifica non è da tutti e, per tornare al gioco dei “se”, se fosse partito dal lato pulito della pista, non avrebbe vinto ma sarebbe finito davanti al numero 1 del team il che, dal punto di vista personale, rappresenta a tutti gli effetti una bella vittoria.

    Il messaggio che manda Kovalainen, quindi, è adesso chiaro: senza il crash di Barcellona e la gomma afflosciata della Turchia, anche quest’anno dovremmo parlare di lotta a 4 per il titolo. Con buona pace di chi pensava, in McLaren, di aver trovato lo scudiero ideale per l’infante prodigio.