GP d’Italia: Alonso, che lezione a Hamilton! Massa sfigato, Raikkonen innocente

FErnando alonso vince il gran premio di monza e dà una grande lezione a lewis hamilton sottotono a parte il sorpasso su Raikkonen

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    GP d'Italia: Alonso, che lezione!

    Fernando Alonso è scatenato. Vuole la vittoria nel Gran Premio d’Italia a Monza e la ottiene. La vuole per il gusto di salire sul gradino più alto del podio davanti a tanti appassionati, la vuole per mettere ulteriormente le cose in chiaro nel confronto interno alla McLaren tra lui ed Hamilton.

    I conti si faranno alla fine. Ma non dimentichiamoci che Alonso si sta dimostrando meglio persino del fenomeno del momento. Ed oramai che il fattore “debuttante” per Hamilton non ha più molto valore, ci sembra di poter dire che questi due grandi campioni sostanzialmente si equivalgono.

    Fernando Alonso guida preciso e senza sbavature per tutto il weekend. Coglie una pole position miracolosa visto il carico di carburante che aveva in più e, in gara, va via nonostante sia più pesante. Sbalorditivo.

    Alla fine di questa giornata, però, la cosa che veramente stupisce e che nessuno sembra abbia notato è che il pilota spagnolo aveva la tattica migliore. Avrebbe vinto anche a parti invertite. Ma sicuramente, se Hamilton avesse avuto un paio di giri in più nel serbatoio, avrebbe reso la vita più difficile al suo compagno di box.

    Insomma, alla McLaren non hanno fatto neanche un briciolo di favoritismo per il loro pupillo inglese. Neanche adesso che tutto sembra stia andando a rotoli: che faccia parte anche questo di un grande bluff?

    Nulla si può escludere, ma se avessero considerato anche questo, sarebbero da capolavoro!

    Il pilota anglo-caraibico non ha fatto una bella gara tanto quanto Alonso l’ha fatta superlativa. Può mettere in cassaforte il sorpasso su Raikkonen solo a patto che si ricordi quanto era più forte, tempi sul giro alla mano, la sua McLaren. Il sorpasso è stato spettacolare e la manovra da urlo,sia chiaro, ma Raikkonen non avrebbe potuto mai tenerlo dietro per oltre dieci giri.

    Kimi Raikkonen, chiudiamo con lui visto che su Felipe Massa non c’è nulla da dire se non che sia un peccato perdere un protagonista in quel modo, nella prima occasione – oltretutto – in cui poteva dare la paga a Raikkonen senza “se” e senza “ma”. Kimi Raikkonen, dicevo, ha fatto il suo. Non ha brillato, d’accordo, ma essere sbeffeggiato pure da Gianfranco Mazzoni è troppo. Il telecronista della RAI, in una delle rarissimissime volte in cui si avventura in una considerazione personale (visto che normalmente NON SA COSA DIRE), tenta di tirarlo dentro alla polemica come se fosse il finlandese il capro espiatorio per una Ferrari che non vince a Monza. Solo lui poteva dire delle assurdità del genere e per rendere il suo pensiero ancora più toccante cita i poveri meccanici che gli hanno dovuto aggiustare la vettura e i tanti tifosi che se ne andranno a casa delusi. Non penso che certe affermazioni meritino ulteriori commenti. Penso che il livello del personaggio, però, meriti di essere preso in considerazione da qualcuno che ha la responsabilità di averlo messo in un ruolo che, chiaramente, non gli compete