GP d’Ungheria: diamo i numeri

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    Driver parade

    Button, vincitore: Massì, facciamogli i complimenti anche noi stavolta. E’ stato fortunato, ma in fondo se l’è anche meritata! Speriamo solo che non continuino a sopravvalutarlo…

    Voto 8,5

    De La Rosa, secondo: complimenti anche a lui. Primo e forse unico podio della sua carriera. E’ riuscito ad arrivare in fondo senza rischiare più di tanto. Ed è stato uno dei pochi a farlo!

    Voto 8+

    Heidfeld, terzo: un po’ come tutti combina i suoi bei testacoda e fa un po’ di sportellate. A lui va meglio di altri perché sale su un podio storico per la BMW.

    Voto 7

    Barrichello, quarto: la sua gara è condizionata da una partenza con gomme da bagnato pesante. Che ne è del pilota che andava sull’acqua anche con le gomme da asciutto? Il quarto posto sa molto di rimpianti, ma è comunque un buon risultato.

    Voto 6

    Coulthard, quinto: ormai è una sicurezza. Con pazienza prende le botte in mezzo al gruppo ma non molla e arriva in fondo. E come! Quattro punti sono oro per la Red Bull

    Voto 7,5

    Ralf Schumacher, sesto: scivola qua e là con le Bridgestone fino a quando la pista non comincia ad asciugarsi. A differenza di Trulli la sua Toyota arriva in fondo.

    Voto 6

    Kubica, settimo (poi squalificato): a punti all’esordio e davanti all’esperto compagno in qualifica. Non male. E se poi la gara più difficile degli ultimi anni è caratterizzata da qualche testacoda di troppo non vuol dire niente… è successo a tutti. Ed è lui il primo a non essersi piaciuto nonostante avesse tutte le scusanti del caso. Bravo.

    Voto 7+

    Massa, settimo: durante il primo giro lo avremmo voluto fucilare. Poi si scopre che era colpa delle gomme, ma Schumacher è più pesante e lo svernica. L’errore di mettere le gomme da bagnato è la pietra tombale su una corsa da dimenticare e partita con ben altri auspici. Il giro più veloce, invece, è un crisantemo! Bocciato.

    Voto 5-

    Michael Schumacher, ottavo: in questa gara c’è tutto il campione tedesco. 0 per la trappola in cui lo fa cadere Alonso. 10 e stralode per come è l’unico Bridgestone in grado di andare sul bagnato quasi come quelli con le Michelin. 10 ancora per come rimonta con la pista che si asciuga. 0, infine, perché non si accontenta del quarto posto e stacca il cervello nel momento decisivo! Ecco Schumacher. Un pilota da dieci, con certe azioni da zero.

    Voto, medio, 5

    Alonso, ritirato: con quante gliene abbiamo dette sulla fortuna… siamo riusciti a farlo cadere nella sfiga più sfiga che può capitare ad un pilota: il bullone di una ruota montato male! Anche per lui, come per Schumi, il talento esce nel momento del bisogno. Compie un primo giro da NON credere. Il paragone con Senna a Donington non è blasfemo! Non si è ancora capito come faccia ad andare in quel modo. Aveva almeno il secondo posto in tasca e il mondiale. Ma il Dio della F1 ieri ne ha pensate davvero di tutte… Scordiamoci il nervosismo del venerdì e lustriamoci gli occhi.

    Voto 10

    Raikkonen, ritirato: doveva stare al posto di De La Rosa sul podio. Forse anche davanti a Button. Ma nelle fasi concitate della gara guarda troppo dietro e non davanti a sé, finendo per tamponare Liuzzi che aveva alzato il piede per farsi passare. In quel nubifragio è un errore che ci può stare. Ma è comunque un errore.

    Voto 6

    Fisichella, ritirato: stavolta viene letteralmente ridicolizzato nel paragone con Alonso. Probabilmente le due vetture non avevano lo stesso assetto altrimenti non è possibile concepire tale divario, soprattutto se si considera la bravura di Fisico sul bagnato. Scopre cosa vuol dire scivolare via e sbattere fuori e… non gli sembra possibile! Si consoli pensando che sono lontani i tempi della Jordan.

    Voto 4,5

    Bridgestone: voto zero! Perché dovevano essere loro quelli con più esperienza sul bagnato in F1. Ma evidentemente che a volte potesse piovere se lo sono scordato! Le loro gomme erano dai 4 secondi in su più lente delle Michelin al giro… semplicemente ridicole.