GP d’Ungheria: il circuito dell’Hungaroring

descrizione del circuito dell'hunagroring dove si correrà iol 5 agosto 2007 il gran premio d'ungheria di f1

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    GP d'Ungheria: il circuito dell'Hungaroring

    A 20 Km a nord di Budapest troviamo il discusso circuito dell?Hungaroring. Qui le costanti sono tre: lo sporco, il caldo e l?impossibilità di sorpassare.

    Si deve ad Ecclestone, in una delle sue intuizioni meno geniali, l?idea della costruzione dell?impianto.

    Già vent?anni fa in cerca di nuovi mercati nei quali esportare la F1, lo zio Bernie decise di far sorgere in Ungheria il primo impianto in grado di portare il Circus anche nei Paesi dell?est.

    In effetti la F1 è arrivata dove Ecclestone voleva, ma le caratteristiche del tracciato, criticate ferocemente sin dall?inizio, hanno raramente offerto uno spettacolo degno di questo nome.

    I 4.381 metri della pista, da percorrere 70 volte per un totale di 306,663 km, oltre ad essere molto sporchi ed a costringere i piloti a traettorie obbligate, presentano una conformazione molto tortuosa e lenta che non dà nessuna occasione di sorpasso. Non a caso si è sentito parlare talvolta di una Montecarlo senza muretti?

    Il paragone è sicuramente blasfemo ma rende l?idea dato che, con un pilota più lento davanti, si assiste spesso a veri e propri ?trenini? di vetture in coda incapaci di superare. Per questo è molto importante partire avanti e cercare di non trovarsi bloccati nel traffico da vetture più lente a meno che non si abbia in tasca una strategia superlativa, possibile solo se si è nelle prime due file dello schieramento.

    Assieme ad un asfalto irregolare, un’altra insidia è rappresentata dal caldo. Le alte temperature d’agosto mettono sovente in crisi gli pneumatici generando situazioni talvota paradossali come quella del 1997 quando rischio di aggiudicarsi la gara Damon Hill al volante di una Arrows gommata Bridgestone. Anche per quest’anno, nonostante il regime di monogomma, i tecnici nipponici hanno messo in guardia le squadre dal rischio graining.

    L?unico punto nel quale è possibile compiere sorpassi è al termine del rettilineo dei box, da qualche anno allungato di qualche metro per agevolare ulteriormente gli attacchi. Non è una manovra semplice, ma quando riesce – come nel celebre duello Piquet-Senna – l?esaltazione del pubblico è ai massimi livelli.

    Non sono molti i piloti che hanno un buon ricordo di questo circuito. Tra questi c’è sicuramente Fernando Alonso:“Su questa pista ho vinto la mia prima gara in F1 e questo mi fa avere sempre una buona sensazione quando veniamo a correre qua. Lo scorso, invece, non e’ andata molto bene! Fu una gara difficile, con una penalizzazione sul tempo in qualifica, quindi sono partii 15mo, risalii il gruppo e poi mi ritirai. Tuttavia questa pista e’ sempre speciale per me. Di solito la gara mi diverte quindi non vedo l’ora di correrci con la mia McLaren. E’ una pista molto lenta ma anche dura fisicamente per via delle condizioni, solitamente molto calde. Inoltre, a causa di tutte quelle curve, e’ una costante lotta con il volante ed e’ necessaria una grande trazione in uscita, e’ li’ che si trova velocita’. Un anteriore stabile e’ molto importante in modo da avere la vettura completamente sotto controllo nelle curve lente e lunghe e spingere a fondo nonostante le basse velocita’. La MP4-22 si e’ comportata bene su questo tipo di pista finora, quindi ho ottime sensazioni per la gara”.

    Video di un giro di pista dell’Hungaroring con l’on board camera di Ayrton Senna alla partenza del GP del 1992.

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