GP d’Ungheria, voci dal podio: Hamilton ringrazia Raikkonen per averlo spinto

GP d'Ungheria, voci dal podio: Hamilton ringrazia Raikkonen per averlo fatto andare forte

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    GP d'Ungheria, voci dal podio: Hamilton ringrazia Raikkonen per averlo fatto andare forte

    Succede anche questo nel pazzo mondo della Formula 1. Succede che Lewis Hamilton vinca una gara tiratissima e piena di polemiche e ringrazi il suo immediato inseguitore Kimi Raikkonen, grazie al quale ha potuto spingere al massimo senza mai rilassarsi.

    Lewis Hamilton:“E’ stato un weekend ricco di eventi ed emozioni per tutto il team. Con tutto quello che e’ successo sarebbe stato facile perdere la concentrazione. La situazione era un po’ preoccupante per il team. Ho avuto un problema allo sterzo che ha reso un po’ difficile tenere il passo. Ero piuttosto nervoso riguardo la possibilita’ di poter rompere qualcosa ma grazie a Dio non e’ accaduto. E’ stata probabilmente una elle gare piu’ dure che abbia mai corso ed e’ stato ancora piu’ soddisfacente aver dovuto spingere un po’ di piu’ per tenere Raikkonen dietro”

    Kimi Raikkonen: “Il mio obiettivo oggi era quello di guadagnare punti sui tre diretti concorrenti per il titolo: non ci sono riuscito e quindi non posso essere completamente soddisfatto. Sapevamo che potevamo contare su una macchina molto buona sul ritmo di gara e cosi’ e’ stato, come si e’ visto nelle poche occasioni in cui ho potuto girare con la pista libera, ma non e’ stato sufficiente per vincere. Quando ci si trova molto vicino ad una vettura altrettanto veloce, o chi sta davanti fa un errore oppure e’ impossibile superare, specialmente su un tracciato come questo. Abbiamo lottato fino all’ultimo per vincere ma non c’e’ mai stata una vera possibilita’ di superare Hamilton. Ci siamo fermati nel primo pit-stop allo stesso momento e la scelta del quantitativo di benzina e’ stata poi determinante per il risultato finale. Man mano che la pista si gommava avevamo piu’ aderenza e la nostra prestazione migliorava. E’ chiaro che, su certi tracciati, facciamo molta fatica in qualifica e dobbiamo capire bene il perché. Credo che nelle prossime corse la situazione sara’ sicuramente migliore, a cominciare da Istanbul.”

    Nick Heidfeld: “Una gara superba per me. Sono salito sul podio per la seconda volta quest’anno, e gli arrivi a podio erano sulla mia lista delle cose da fare in questa stagione. Ho fatto una brutta partenza sul lato sporco della pista e ho perso una posizione a vantaggio di Kimi Raikkonen, ma sia lui che Lewis Hamilton erano chiaramente piu’ veloci oggi. Di sicuro non sarebbe cambiato molto. Ho avuto qualche problema con il secondo e il terzo set di gomme e non e’ stato facile correre contro un fantasma. Stavo lottando con Fernando Alonso ma, a causa delle differenti strategie, non lo vedevo. Abbiamo deciso all’inizio del weekend di usare una strategia a tre soste perche’ le gomme morbide causavano problemi. Le ho usate solo nell’ultimo stint, con la vettura relativamente leggera e la pista piu’ gommata. Fernando era piu’ veloce di me quasi ovunque e mi ha messo sotto pressione, ma non ha mai avuto una vera chance di sorpasso visto che qui e’ molto difficile”.

    Jean Todt: “Un secondo ed un tredicesimo posto sono un magro bilancio del fine settimana. C’e’ una certa amarezza nel vedere quanto siamo stati competitivi in gara con Kimi perché si e’ dimostrato una volta di piu’ che partire davanti e’ fondamentale, in particolare su un circuito come l’Hungaroring dove i sorpassi sono pressoché impossibili. Felipe e’ stato ovviamente ancora piu’ penalizzato dal risultato negativo delle qualifiche, visto che e’ rimasto costantemente imbottigliato nel traffico. Sapevamo che questo tracciato non ci era particolarmente favorevole. Ora dobbiamo cercare di portare sempre i nostri due piloti sul podio per cercare di recuperare la situazione nelle due classifiche nell’ultimo terzo della stagione. Abbiamo tutti gli elementi – squadra, macchina e piloti – ma non sempre siamo stati in grado di metterli insieme nella maniera migliore: se non ci si riesce non si vincono i campionati.”