GP Europa F1 2012: a Valencia una sola zona Drs [VIDEO]

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    GP di Formula 1 d'Europa   Gara

    AP/LaPresse

    Poche presenze attese. Sorpassi negli ultimi anni ridotti al lumicino, per non dire zero. Una gara che si giocherà ancor più di quanto visto finora sulla strategia delle gomme. Insomma, il Gran Premio d’Europa 2012 a Valencia non è che si prospetti come uno degli appuntamenti da segnare sul calendario dell’appassionato. Se cercate una gara per assistere a duelli ruota a ruota, meglio programmare una gita al mare per domenica. Almeno guardando le ultime edizioni corse nel secondo appuntamento spagnolo della Formula 1.

    Fatta eccezione per il ribaltamento di Webber nel 2010 e nel duello sempre tra l’australiano e Alonso lo scorso anno, si fa fatica a trovare ragioni per ricordare la gara di Valencia. Domenica, una novità rispetto allo scorso anno. Niente doppia zona Drs, ma solo un tratto, quello del lungo rettilineo che porta alla staccata della curva 12. Lo scorso anno furono appena 5 i sorpassi in gara senza Drs, che invece portò il totale a 22: tra le gare del 2011 una di quelle con il minor numero.

    Altri numeri interessanti su Valencia riguardano l’utilizzo nelle qualifiche del Drs, che si attiverà per il 57% del giro (5419 metri; ndr) nonostante sia il circuito con più curve dell’intero mondiale: 25. Un’altra curiosità sulla pit-lane, più corta anche di quella di Montecarlo, visto che si ferma a 252 metri.

    Tecnicamente la prima parte del tracciato di Valencia è caratterizzata da un susseguirsi di chicane, dove la prontezza d’inserimento in curva e un assetto rigido saranno requisiti fondamentali per fare il tempo. Potrebbe esaltarsi Lewis Hamilton, da sempre pilota che predilige set-up molto rigidi verticalmente. Breve allungo in uscita dalla seconda variante, alla curva 5, per proiettarsi alla staccata della curva 8. Un’altra area chiave che viene sollecitata dal tracciato spagnolo è la trazione. Le continue ripartenze mettono in evidenza le pecche delle monoposto nello scaricare i cavalli. Il lunghissimo rettilineo sul quale attivare il Drs è preceduto dalla curva 10: fondamentale portare dentro velocità per non penalizzare l’uscita. Staccata violenta alla curva 12, da 310 km/h circa si passa a 60 km/h in meno di 130 metri, con un picco di decelerazione di 5.2G. Ancora un richiamo a 90° sulla sinistra, poi un altro verso destra e allungo veloce che porta al settore conclusivo. Nuovo impegno per i freni alla staccata 17, per immettersi nel complex di sinistra-destra conclusivo da affrontare ad alta velocità prima della staccata dell’ultima curva.

    La strategia vincente lo scorso anno fu di 3 pit-stop, con i primi due stint su gomme morbide e il tratto conclusivo di gara con le medie. Attenzione alle qualifiche, come sempre, perché si deciderà un’ampia fetta del risultato di domenica.

    Temperature previste molto alte per l’intero week end, che abbinate alla tipologia di circuito piuttosto impegnativo sui freni e sulla trazione, potrebbe essere un elemento con cui fare i conti nonostante la natura non particolarmente abrasiva dell’asfalto.