GP Europa F1 2016 a Baku, Ferrari. Vettel limita i danni, Marchionne: “E’ un grandissimo pilota”

La Ferrari riparte dall'Azerbaijan con un podio e una quarta posizione, in un week end iniziato in salita e concluso meglio delle attese

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    GP Europa F1 2016 a Baku, Ferrari. Vettel limita i danni, Marchionne: “E’ un grandissimo pilota”

    Il Gran Premio d’Europa a Baku della Ferrari può considerarsi positivo per il bottino di punti raccolto. Se si guarda al divario, invece, il distacco da Rosberg è imbarazzante. Non quello finale, ma i 21″ e passa rimediati da Vettel dopo appena 20 giri. Tra gli 8 decimi e oltre il secondo al giro in avvio, danno la misura di quanto sia stata superiore una Mercedes in Azerbaijan. Ha avuto l’intelligenza di frenare la chiamata del muretto, Seb: gli chiedono di rientrare per non essere tagliati fuori da Ricciardo, al box prematuramente per le difficoltà della Red Bull a far funzionare le gomme con un assetto troppo scarico. Il pilota tedesco ha fatto notare che il passo era buono e non era la mossa giusta seguire le Red Bull. Ha avuto ragione lui, poi ha avuto strada da Raikkonen e si è messo sul passo giusto per tenere la seconda posizione, con 16″6 rimediati da Rosberg al traguardo.

    «Non sapevo cosa aspettarmi, ho trovato una pista stupenda. Tutto è andato per il meglio, ho visto delle belle curve, bei rettilinei, oggi abbiamo ottenuto un bel risultato, con un bel recupero. Due secondi posti consecutivamente, punti buoni pur se il week end è stato diverso rispetto al Canada, ci stiamo riprendendo. Nella parte lenta si deve essere aggressivi ma stare attenti, è facile fare errori e tanti avevano scommesso sull’ingresso della safety car, anch’io me l’aspettavo ma non è uscita, tutti i piloti sono stati bravi», racconta Vettel dal podio. Ci si attendeva uno scenario che non si è verificato, ed è anche il presidente Marchionne a partire da questo aspetto per analizzare la corsa.

    «E’ successo l’opposto di quel che mi aspettavo, non c’è stata nessuna safety car, nessun incidente, ci aspettavamo un gran casino. L’errore di Kimi vale quello che vale, purtroppo è successo. La gara di Vettel è stata eccezionale, continuo a dire che è un grandissimo pilota, sono contento, di nuovo sul podio, c’è solo una Mercedes sul podio e per noi è una buona giornata. Dobbiamo dargli una macchina migliore. Questa squadra sta cambiando pelle, comincia a crederci, ora è questione di impegnarsi e guardare avanti».

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    Il capitolo-Raikkonen è complesso. Kimi ha visto la gara compromessa dall’errore nel tagliare la corsia d’ingresso ai box e poi non ha avuto il passo per allungare sulla Force India. «Da parte mia cosa dire, sento che è stato un week end un po’ difficile, non è andata molto bene in realtà. L’obiettivo è quello di riprendere la Mercedes, oggi però è stata molto veloce. Tutte le macchine motorizzate Mercedes sono andate molto bene qui, le prossime piste saranno un po’ più normali, possiamo solo fare del nostro meglio. Il risultato finale è abbastanza negativo, non so quando ho tagliato la linea e perché mi hanno dato quella penalità, ma è andata così. Se lo fa una macchina non succede niente, se lo fa un’altra cambia», analizza Kimi, critico per il tempo perso con i doppiati.

    Quanto alla posizione ceduta a Vettel, spiega: «In quelle circostanze,dopo la penalità, è stato giusto far passare Vettel, io non l’avrei fatto in quel punto, ho perso 1″ in quel giro».

    Tornando alla gara di Sebastian, guarda alle Mercedes e fa un raffronto con il week end Ferrari: «Sono stati velocissimi sin dalla prima sessione, erano irraggiungibili per tutti. Venerdì ci mancava il passo, non c’era velocità, poi abbiamo cambiato molto per il sabato e reagire e ci siamo riscattati, abbiamo chiuso al secondo posto e abbiamo beneficiato dell’errore di Lewis. E’ così che si fa. Sono contento e fiero, tutto ha funzionato bene, mi spiace per Kimi che non ha potuto mantenere il terzo posto».