GP Europa F1 2016, svelato il circuito di Baku in Azerbaijan

L'ultima frontiera della Formula 1 si chiama Azerbaijan

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    Si spinge fino al Mar Caspio la Formula 1 per trovare il suo Gran premio d’Europa 2016. La tappa che fu di Donington, Valencia, Jerez, adesso si sposta in Azerbaijan, ex repubblica sovietica ai confini estremi tra Europa orientale e Asia.

    L’ennesima mossa di Ecclestone per andare in zone dalla cultura motoristica pari a zero, ma capaci di investire importanti somme di denaro. «Sono lieto di annunciare ufficialmente la firma di un contratto per portare la Formula 1 a Baku nel 2016», dice il ministro dello Sport azero, Azad Rahimov. «La nostra collocazione, a cavallo tra Europa dell’est e Asia occidentale, è una nuova frontiera per la Formula 1». Per seguire la gara e LIVE in diretta web su Derapate.it del GP Europa F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Dopo l’annuncio dell’accordo per organizzare il gran premio, arrivano i particolari sul circuito cittadino di Baku e l’ennesima benedizione di Bernie: «Sono felice di vedere che hanno disegnato un circuito cittadino innovativo». Innovativo? In cosa? Pronte le strade restava solo decidere in quale traversa far girare le monoposto…

    Come sempre, Hermann Tilke ha progettato il layout che misura 6 chilometri e 6 metri, con 8 curve a destra e 12 a sinistra: «Il centro storico, la passeggiata sul lungomare e il palazzo del governo assicurano il perfetto sfondo per una nuova, spettacolare, pista. Ci saranno particolari unici per un circuito cittadino, come un settore in salita estremamente stretto, sulle antiche mura della città, poi c’è un tratto in accelerazione lungo quasi 2.2 chilometri sul lungomare, che vedrà sfrecciare le macchine a velocità molto elevate: qualcosa che regalerà un incredibile spettacolo per i tifosi in pista e a casa».

    Dalla planimetria che è stata presentata, si apprezzano alcune caratteristiche chiave, a partire dal settore iniziale con quattro curve ad angolo retto, subito dopo il via. Gira in senso antiorario il tracciato e dopo la prima parte si va verso la città vecchia, raccordando brevi rettilinei con tornanti, fino a completare il perimetro e arrivare nel punto più lontano dal traguardo. Il settore finale è composto da alcune curve veloci, una destra sinistra destra che immette sul dritto finale, da oltre 2 chilometri.

    Azerbaijan=Europa?

    I dubbi di quanti vivono in uno dei 27 paesi dell’Unione Europea non possono che essere tanti. Il Gran premio d’Europa in Azerbaijan è un affronto bell’e buono, perché mentre circuiti storici nel cuore dell’Europa non riescono ad assecondare le richieste economiche di chi gestisce il Circus, nell’area di influenza russa arrivano ad agguantare non solo il gran premio a Sochi ma anche quello in Azerbaijan, con tanto di sfruttamento della denominazione da parte di uno stato che nemmeno è candidato a entrare in futuro nell’Unione Europea.

    «L’Azerbaijan è un moderno paese europeo che si è costruito una reputazione quale centro di eccellenza sportiva. L’accordo per portare la Formula 1 a Baku è un capitolo molto importante nel continuo successo per attrarre le più grandi manifestazioni sportive nel nostro paese», ha proseguito il ministro dello Sport.

    «Siamo molto contenti dell’arrivo di Baku, sarà una gara su circuito cittadino che attraverserà le zone pittoresche e interessanti della città», ha commentato Ecclestone.

    Fabiano Polimeni