GP Germania F1 2009: la prima di Mark Webber

Mark Webber vince il Gran Premio di Garmania di Formula 1 e conquista la prima vittoria in carriera

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    Mark Webber conquista con il Gran Premio di Germania la prima vittoria in carriera. Appena finito il tempo dei festeggiamenti, già si trova di fronte ad un bivio epocale in merito al suo futuro in Formula 1. Gregario di lusso o campione maturo che finalmente ha la macchina buona per dimostrare ciò che vale?

    MARK WEBBER. “E’ stato un giorno incredibile per me – dichiara un emozionato Mark Webber a caldo – volevo vincere dopo Silverstone e sapevo che qui c’era una buona possibilità per me. La pole ha confermato le mie aspettative e l’unica cosa che poteva rovinare i miei piani era la pioggia che, fortunatamente non è caduta”. Il pilota Red Bull ostenta sicurezza, la stessa che non ha mostrato al via dove ha rischiato un clamoroso crash con Rubens Barrichello. La sua versione dei fatti è quella di chi non c’ha capito molto:“Pensavo fosse andato a sinistra ma ha proseguito dritto e l’ho colpito. Ho fatto perciò un drive through ed il mio ingegnere mi ha aiutato a mantenere la calma”.

    CAMPIONE O GREGARIO? “E’ stato un inverno difficile. Sebastian ha dimostrato che la vettura aveva un buon potenziale - prosegue l’australiano ricordando i mesi in cui è rimasto fermo per l’incidente in biciclettail team ha però creduto in me e per questo lo ringrazio”. La storia di Mark Webber può avere due facce: quella del campione finalmente sbocciato o quella del gregario che si vive il suo Carnevale. Per molti siamo di fronte all’ennesimo Barrichello.Vale a dire quel pilota che, un paio di volte all’anno, riusciva a mettere il musetto davanti al Kaiser Michael Schumacher. Anche Fisichella, faceva altrettanto con Fernando Alonso. Alla lunga, però, gli scudieri finivano dietro. Con o senza ordini di scuderia. Ecco. Non sembra questo il caso di Mark Webber che ha carattere e fame di vittoria tali da far invecchiare Sebastian Vettel. In un sol colpo. Già nei GP passati avevamo sollevato perplessità sul fatto che potesse essere una seconda guida ma avevamo trovato pochi sostenitori della causa dell’australiano. Adesso aspettiamo i prossimi GP con uno spunto di interesse in più. Lui, intanto, si fa due conti in classifica, si gusta la rimonta su Jenson Button e ricorda a tutti che, a metà stagione e con una gamba sola, ha praticamente gli stessi punti di del fenomeno biondo di casa Red Bull.