GP Germania F1 2012: zona Drs prima del tornante

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    gp germania hockenheim 2010

    AP/LaPresse

    Semplificherà ancor di più le operazioni di sorpasso. Hockenheim una volta era il tempio dei lunghi rettilinei nel bosco e delle chicane dove tentare un attacco. Poi arrivò la modifica del circuito, inserendo un tratto più guidato prima del Motodrom e un rettilineo che piega verso sinistra, in fondo al quale attaccarsi ai freni con decelerazioni buone per dar battagli e guadagnare la posizione.

    L’ultima volta che si corse a Hockenheim il Drs non faceva ancora parte del regolamento, così sarà una premiere che riserverà tanti sorpassi. Non solo ci sarà l’esordio dell’ala mobile, ma anche quello del kers.

    La zona prescelta per attivare il Drs è quella che precede il tornante alla curva 6. Il detection point sarà posizionato alla curva 4, la sinistra che poi immette sulla parabolica: 260 metri dopo il detection point si potrà attivare l’ala mobile.

    Nel 2010 servì un ordine di scuderia per lasciar strada a Fernando Alonso, dietro a Massa. Se avesse avuto a disposizione Drs e Kers probabilmente si sarebbero evitate le polemiche per un teatrino via radio non proprio edificante.

    Ecclestone: Meglio oggi di quando vinceva Schumacher

    Dopo un inizio di campionato dove si sono susseguiti vincitori diversi nelle prime sette gare, il mondiale sembra aver trovato un suo equilibrio, scremando le “sorprese” e lasciando davanti i team che si giocheranno il titolo fino al termine: Ferrari e Red Bull al momento sembrano le uniche due scuderie in grado di contendersi i due mondiali.

    Un quadro assai diverso da quello cui eravamo abituati, con le stagioni del dominio assoluto targato Schumacher. L’annata dei record 2004, la modifica dei punteggi ad hoc, per provare a limitare lo strapotere del tedesco e della Ferrari. Chiedere ai tifosi del Kaiser se fosse meglio oggi o allora, probabilmente non darebbe un quadro veritiero: senza dubbi per i sostenitori di Schumacher, quello era un dominio che non annoiava. Ma non di solo tifo cieco vive la Formula 1. Così, è chiaro che una situazione di maggior incertezza favorisca l’interesse intorno al mondiale, a patto che sia frutto di un bilanciamento tecnico reale. Cosa che non si è sempre verificata quest’anno, ma a Ecclestone poco importa.

    Bernie che ha fatto un raffronto abbastanza scontato, dichiarando: «Non è meglio questa stagione rispetto a quando si sapeva che sarebbe stato Schumacher a vincere?». Che dire, una perla dell’ovvio che lascia senza commenti. Semmai, si dovrebbero anche segnalare le condizioni tecniche che hanno portato a tanta “confusione”. Perché le prime gare più che un livellamento di valori tra i team hanno visto tanta confusione derivante dalle gomme Pirelli, il vero elemento destabilizzante. Non sono stati 7 vincitori sullo stesso piano tecnico, sono state sette gare profondamente influenzate dalle gomme, dalla loro interpretazione. Ma per il Supremo l’importante è il rimescolamento di posizioni fin sotto la bandiera a scacchi, da qualunque fattore esso derivi: «Quanti cambi di posizione abbiamo visto negli ultimi giri?», ha detto Ecclestone confermando che tutto questo è positivo per l’intero sport.