GP Germania F1 2014, Hamilton: “Basta problemi”; Alonso: “Fatto il massimo”

Il duello Ricciardo-Alonso, i sorpassi di Hamilton e la strategia Ferrari nel Gran premio di Germania a Hockenheim: parlano i protagonisti

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    GP Germania F1 2014, la gara

    Scontato trovarselo sul podio? Sì se ragioniamo sulla prestazione pura della Mercedes. Tuttavia, partire 20mo porta dei rischi dai quali devi necessariamente star lontano. Lewis Hamilton ha entusiasmato con i suoi sorpassi, azzardando, provandoci sempre e arrivando sotto la bandiera a scacchi con un’ala anteriore malconcia. Terzo posto, forse un pizzico meno di quel che si aspettava, tuttavia con un Bottas che guidava uno shuttle era problematico attaccare la Williams. Poteva finire peggio questo gran premio, dopo i problemi al sabato e la partenza nelle ultime file dello schieramento: limita i danni e Rosberg, pur allungando, resta ancora una preda da cacciare a vista. «Mi sono divertito tantissimo, ho fatto il meglio che potevo, era dura riuscire a superare tutti restando al sicuro. Ho avuto un contatto con Jenson, credevo mi lasciasse la porta aperta, ma forse ho sbagliato il giudizio. La Williams era troppo veloce sul rettilineo», spiega l’inglese sul podio.

    «Il sorpasso più difficile è stato probabilmente quello su Ricciardo, è stata dura, ho perso del carico sull’anteriore. Sono molto contento di aver concluso a podio, sono sempre stato in lotta con qualcuno», prosegue. Mentalmente carico, nel dopogara dirà: «Io credo in me stesso, ho una fede molto forte e credo di poter superare ogni ostacolo. Oggi ho superato le avversità del sabato, andrò a casa a rilassarmi e tornerò in forma domenica prossima. Finora ho avuto molti problemi, spero non ce ne siano altri in futuro, perché mi renderebbero nervoso…».

    Ricciardo, che lotta con Alonso

    GP Germania F1 2014, la gara

    Ricciardo che indirettamente è la terza “vittima” dell’incidente tra Magnussen e Massa in partenza, perché ha dovuto evitare entrambi e si è ritrovato a centro gruppo. Eppure, ha battagliato per rimontare, divertendo nei duelli con Hamilton e Alonso, soprattutto: dal box gli dicevano di lasciar perdere, conservare le gomme, Daniel invece ha insistito, tenuto duro e Fernando ha dovuto sudare la posizione. E’ uno degli episodi più belli del gran premio. «Mi è piaciuta molto la battaglia con Alonso, sono il succo delle corse. Io corro per vincere, come gli altri, per me una battaglia è una soddisfazione molto vicina alla vittoria: provare a spingerti al livello di Fernando, di un campione come lui, sono molto contento. Dopo il via sono rimasto indietro, ho dovuto evitare l’incidente e ho recuperare: fuori dalla top ten ho dato tutto».

    Si passa in casa Ferrari, con Alonso quinto e Raikkonen undicesimo. Fernando ha incrociato ancora il volante con Vettel, riuscendo a passare davanti dopo il pit-stop, ma qualcosa nella strategia dal muretto lascia parecchio perplessi. Proprio Vettel – con gomme supersoft quando Alonso montava le morbide – nel secondo stint ha anticipato di un paio di giri la sosta; a quel punto, in Ferrari hanno continuamente perso terreno, con i tempi che si sono innalzati drasticamente: perché non far rientrare lo spagnolo, montare gomme fresche e tenerlo a contatto con la Red Bull? Uno stint troppo lungo sulle morbide a nostro avviso ha pregiudicato il risultato conclusivo, proprio nel confronto diretto con Vettel. Il tedesco dirà: «Direi che ne abbiamo abbastanza di lotte, per ora. Mi sono divertito, è stata serrata, io ho avuto un piccolo vantaggio quando mi sono difeso con Kimi e Fernando. La seconda volta c’era una bandiera gialla e Fernando mi ha passato in modo semplice, è stato furbo. Alla fine avevamo ancora le gomme morbide da usare e sono riuscito a recuperare».

    Altro momento clou della corsa, il sorpasso a tre con Raikkonen attaccato da Vettel e Alonso: il finlandese è stato preso a sportellate un po’ da tutti e la macchina ha subito danni all’aerodinamica importanti. Nella prima parte di gara si è comportato anche bene Kimi, salvo poi perdere slancio nel prosieguo, finendo fuori dai punti: «Per due volte ho avuto dei contatti con delle macchine e sono rimasto bloccato: nella prima volavano pezzi, la seconda ho rotto l’ala e ho avuto problemi sull’anteriore. Le gomme andavano bene e la macchina mi ha dato buone sensazioni. Quanto alla strategia, persa l’ala non potevamo fare molto: non c’è niente di sbagliato, avere una macchina intera mi avrebbe aiutato».

    Bilancio finale in Ferrari tracciato da Alonso: «Siamo sesti, un po’ quel che potevamo fare. Vogliamo lottare per posizioni più alte, e nemmeno oggi è stato possibile, erano troppo veloci quelli davanti. Vettel con la scelta delle gomme era più veloce e la lotta era con Ricciardo. Restiamo concentrati ancora su questa stagione, perché nel Costruttori c’è una lotta interessante e abbiamo perso punti dalla Williams, mentre la McLaren sta salendo di forma: speriamo la prossima gara di essere entrambi a punti».

    Fabiano Polimeni