GP Germania F1 2014, Magnussen beffa Red Bull e Alonso

Ferrari e Red Bull sono costrette a star dietro anche al debuttante della McLaren, nelle qualifiche di Hockenheim

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    F1 Gran Premio di Germania, il venerdì a Hockenheimring

    Merita gli elogi del caso, Kevin Magnussen. Piazzarsi quarto in una qualifica è gran risultato quando guidi una McLaren. Certo, c’è la defezione di Lewis Hamilton a liberare un posto nelle prime file, il danese ha saputo comunque mettersi alle spalle gente che sarebbe stato lecito attendersi davanti al rookie.

    Non solo Ricciardo, Vettel e Alonso lo guardano negli scarichi, ma ci sono anche i quattro decimi rifilati a Jenson Button. Per come si erano messe le prove libere ieri, il quarto posto – e anche qualcosa in più – doveva essere bottino facilmente raggiungibile per la Red Bull, per Ricciardo. L’australiano aveva avvisato come il tempo del venerdì era già al limite, non si poteva tirare giù nemmeno un millesimo: la RB10 valeva al massimo quel crono.

    Terzo posto sarebbe stata la prestazione ideale, dietro alle Mercedes. Così, è un brusco risveglio ritrovarsi dietro a Williams e Magnussen: «Sì, ieri pensavo di poter fare meglio oggi. Ma la Mercedes oggi si è allontanata. Pensavo che il giro fosse buono per stare nella top tre, ma le Williams e Kevin sono stati più forti. Per domani non sarà facile, spero in un po’ di pioggia perché le Williams vanno forte sul rettilineo e consumano poco le gomme», ammette Ricciardo, che fino all’ultimo giro della Q3 era dietro a Sebastian Vettel, poi finito in sesta posizione.

    Una piazzola ancora indietro ed eccoti la prima Ferrari, quella di Alonso. «Purtroppo è quello che è… abbiamo avuto degli alti e bassi nel week end, qualche sessione andata bene e altre meno», ammette sconsolato il campione spagnolo.

    «In qualifica la macchina era migliorata sin dalla Q1, la settima posizione è sempre amara, perché vuoi di più, ma Mercedes e Williams sono fuori portata. Il gruppo con Red Bull e McLaren invece è alla portata. Togliere il Fric non ha cambiato molto su assetto e cambiamenti da fare: dettagli, una barra più dura o morbida. Ho visto una Williams forte, come in Austria, penso che sarà più o meno come abbiamo visto lì», conclude. La realtà è che sia Ferrari che Red Bull devono iniziare seriamente a preoccuparsi della rimonta nel Costruttori della Williams, rallentata notevolmente dall’incidente di Massa in Canada e altri episodi nei quali punti altrimenti certi sono stati gettati al vento. Appena 3 punti tra Ferrari e Williams, 65 tra Red Bull e il team di Grove.

    Non è riuscito a entrare nemmeno in Q3, invece, Kimi Raikkonen. Va detto come il finlandese sia bersagliato dalla sfortuna. Nelle libere del venerdì era apparso decisamente in forma, anche sul passo gara, nonostante il problema alla pompa dell’acqua al mattino. Le libere 3, poi, lo hanno privato di una mezz’ora di attività, a causa questa volta della pompa del carburante: ritrovarsi in 12ma posizione non può essere soddisfacente, però vanno anche considerate le attenuanti del caso: «Abbiamo perso del tempo stamane, in qualifica continuava a scivolare dietro la macchina nell’ultimo settore, è andata così…». Poi gli chiedono cosa serva per dare una svolta a una stagione pessima: semplice, «un risultato».

    Fabiano Polimeni

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