GP Germania F1 2014, Raikkonen: “Niente Fric? Per noi non fa differenza”

Il Gran premio di Germania si annuncia ricco di temi sportivi e tecnici

da , il

    Non potevano che essere i quattro piloti tedeschi, i protagonisti nel giovedì del Gran premio di Germania 2014. Raikkonen e Magnussen, “intrusi” tra Sutil, Hulkenberg, Vettel e Rosberg.

    Campionato del mondo di calcio a parte, gli spunti più interessanti sono arrivati su quello che è il divieto di utilizzo del Fric. Della fronda “capitanata” dalla Ferrari abbiamo già scritto, ora restano da valutare le ripercussioni sulle prestazioni in pista: autorevoli tecnici quantificano la perdita fino a 5 decimi al giro, per quelle monoposto nate e sviluppate intorno al sistema. Sarà davvero così? Da venerdì inizieremo a leggere i riscontri della pista. Certo che potrà solo andar meglio, per la sua Sauber, è Adrian Sutil: «Alcuni ci contavano maggiormente, altri meno, noi di sicuro ci avvicineremo». Basterà un Fric in meno per tarpare le ali alla W05? Difficile crederlo. «Tutti ce l’hanno in qualche modo, può influenzare le prestazioni», ammette Rosberg. Per seguire il LIVE delle seconde prove libere, BASTA CLICCARE QUI!

    Quanto a Vettel, non nasconde possa aiutare ad avvicinarlo a Hamilton e Rosberg: «E’ una delle cose bandite al momento, spero che possa avvicinare il resto della griglia alla Mercedes, tutti ci hanno giocato ma sull’impatto che avrà lo vedremo dopo questa gara e l’Ungheria». E in Ferrari? «Per quel che riguarda la nostra macchina, non credo ci sarà una grande differenza, ma finché non andremo in pista per vedere come andranno gli altri [non sapremo]».

    Raikkonen: non può continuare così

    Il finlandese tornerà al volante della F14 T dopo il violento botto al primo giro del Gran premio di Gran Bretagna, e assicura di essere in piena forma: «Ho un po’ di dolore ma va bene adesso. Più che alla gamba, era l’anca a dar fastidio, sono al 100%».

    Inutile girarci intorno, la stagione di Kimi è fortemente al di sotto delle aspettative, tuttavia, quando la macchina non va e non riesci a ritagliarla sulle tue esigenze, è difficile fare miracoli. «E’ un anno difficile finora, speriamo di poter dare una svolta, non può continuare così a lungo e non è divertente. Sono cose che succedono, mi sono capitate in precedenza e sono sempre riuscito a dare una svolta, credo avverrà anche questa volta. Dobbiamo risolvere dei problemi e mettere le cose a posto come voglio io: quanto velocemente, dipende da molti fattori». Liquida poi le voci di un possibile addio a fine anno alla Ferrari, decisamente irrealistiche: «Ho un contratto e non sono preoccupato per il futuro».

    Non avremo una rossa in lotta per le prime piazze domenica, inutile farsi illusioni. Il copione sarà grossomodo quello classico: due Mercedes a giocarsi la vittoria e il gruppetto degli altri a incrociare il volante per il podio.

    Gli outsider

    Da chi si attende un recupero dopo due prestazioni “opache” è la Force India: «Credo che sia un ottimo risultato aver messo a segno punti in ogni gara. E’ stato un inizio molto positivo, tanti punti e meglio delle aspettative di inizio anno. Siamo ancora a metà, c’è molta strada da percorrere e il nostro obiettivo è mantenere il quarto posto nella classifica costruttori. Silverstone nel complesso è stata una pista difficile, non si adattava alla nostra macchina. Speriamo qui di tornare a fare punti importanti, sarà interessante scoprire come si comporteranno le gomme con questo gran caldo», spiega Hulkenberg.

    Gran caldo venerdì e sabato, ma domenica ci sarà quasi certamente la pioggia a infastidire i piani dei team. «Possiamo andare bene, non è un circuito molto diverso dall’Austria. Dobbiamo stare molto attenti perché la gara domenica sarà completamente diversa da venerdì e sabato, con la pioggia», avverte Massa.

    Rosberg contro la Fifa

    Due gran premi in uno, e quello tutto interno alla Mercedes, con il mondiale piloti in palio, vede Rosberg chiamato a rispondere e riguadagnare slancio dopo la battuta d’arresto di Silverstone. Il cambio l’ha costretto al ritiro, ma il ritmo che stava imprimendo Hamilton probabilmente gli avrebbe consentito ugualmente di vincere. Certo, lo zero pesa (e tanto) in ottica iridata. «Non vedo l’ora di guidare in casa e vincere, sono qui per cercare di ampliare il mio vantaggio in campionato», ammette Nico, che poi lancia una frecciata anche alla Fifa, che l’ha obbligato a rimuovere l’immagine della coppa del mondo dal casco celebrativo: «E’ incredibile che perfino un trofeo abbia dei diritti! In ogni caso capisco, l’ho rimpiazzato con una stella e nessuno può portarmela via perché è il nostro marchio…».

    Vettel tra Schumi e Alonso

    Germania, Hockenheim, significa correre con l’imponente figura di Michael Schumacher nell’aria. Sono parole belle quelle rivolte da Vettel, quando ha detto: «Quando c’era Michael, ha reso molto popolare la Formula 1 in Germania e ha portato molti genitori a far iniziare la carriera sui kart». Poi, torna su Silverstone e la battaglia con Alonso, che ha infiammato il pubblico: «A Silverstone mi sono divertito di più di quanto non abbia detto dopo la gara. Ho perso molto tempo nella lotta e mi ha impedito di poter chiudere in una posizione migliore. Fernando è difficile da superare, non ti dà mai troppo spazio, ma alla fine ci sono riuscito».

    L’augurio è che domenica si possa mandare in scena il secondo round del match tra pesi massimi, costretti boxare su un ring di periferia, quello per le posizioni lontane dalla vittoria, dal podio.

    Fabiano Polimeni