GP Germania F1 2016, Red Bull sugli scudi. Verstappen-Ricciardo: “Il team mi ha detto di alzare il piede”

Doppio arrivo sul podio che permette di scavalcare le Ferrari. L'olandese sottolinea più volte l'episodio chiave

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    GP Germania F1 2016, Red Bull sugli scudi. Verstappen-Ricciardo: “Il team mi ha detto di alzare il piede”

    Alla vigilia del Gran Premio di Germania 2016, quell’obiettivo fissato da Horner sembrava un po’ troppo ottimistico, perché Hockenheim ci si aspettava fosse più favorevole alle Ferrari che non alle Red Bull. Superare le Rosse nel mondiale Costruttori. Missione compiuta, grazie a un doppio arrivo a podio (sarebbe bastato molto meno). E se al via un Verstappen furbo e aggressivo si prende la posizione su Ricciardo, passandolo oltre la riga bianca ma sul cordolo, parte di pista sulla quale i commissari alla vigilia avevano anticipato avrebbero chiuso un occhio – a nostro avviso manca ancora un’uniformità di giudizio -, poi è costretto a lasciar strada a Ricciardo. Diverse strategie con le gomme, stint affrontati con le morbide e le supermorbide alternate, hanno suggerito al box di chiedere a Verstappen di lasciar passare il compagno di scuderia, per consentirgli di proseguire nel recupero su Rosberg, puntualmente avvenuto, mentre nello stint centrale di gara Max non aveva lo slancio per prendere la Mercedes.

    «Il modo in cui ha lavorato la squadra, collaborato i piloti, è un gran risultato complessivo. Entrambi i piloti fanno parte del team, l’obiettivo era arrivare alla pausa davanti alla Ferrari e grazie a entrambi siamo riusciti», commenta Christian Horner. Verstappen torna più volte su questo aspetto, sottolineando come abbiano giocato nell’interesse del team, ma ribadendo (eccessivamente) il suo potenziale per tornare nel finale in lotta e contendere la seconda posizione all’australiano. «Sono partito bene, il passo era abbastanza buono, mi stavo divertendo, poi abbiamo scelto due strategie diverse e ho lasciato passare Daniel, abbiamo giocato di squadra per avere due macchine sul podio, l’obiettivo era superare le Ferrari. In generale è stata una bella gara, avrei potuto lottare per il secondo posto ma è importante il doppio podio per il team. L’ho lasciato passare Daniel, abbiamo un ottimo rapporto. Siamo stati più veloci delle Ferrari e dato filo da torcere alle Mercedes.

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    Non era in programma il sorpasso in partenza, ma quando sono arrivato in curva mi è scattato qualcosa e ci ho provato. La squadra mi ha chiesto di lasciare passare Ricciardo perché eravamo su strategie diverse, dopo l’ultima sosta lo stavo riprendendo ma mi hanno detto di alzare il piede». Ok, grazie, si è capito chiaramente il concetto.

    Secondo podio consecutivo per Ricciardo, protagonista di un’esultanza particolare: champagne bevuto dalla scarpa! Scopriamo si chiami “shoey” (o quale sia la corretta grafia): «Un mio amico, Miller, ha fatto la stessa cosa, quando ha vinto ad Austin, si chiama “shoey”. Il podio di oggi, il 100mo gran premio, la pausa estiva, ho pensato: facciamo uno “shoey”. Sono due week end di fila che sono sul podio, vedere così tanti miei tifosi in Germania è tra le cose più belle. E’ la prima volta che saliamo entrambe le Red Bull sul podio dopo più di un anno. Ringrazio anche i miei genitori, sono qui e ieri era il compleanno di mia madre. Tutto è dipeso dalla strategia, alla prima curva Max è passato bene all’esterno, sulle supermorbide ero più a mio agio e abbiamo sfruttato la velocità, non abbiamo vinto ma secondo e terzo non è male, la vittoria non era possibile».