GP Giappone 2012 F1 2012: Vettel e Grosjean osservati speciali

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    Giappone, GP Suzuka F1   Venerdi pre gara

    AP/LaPresse

    La prima giornata di prove libere del Gran Premio del Giappone 2012 si conclude con Mark Webber in cima alla lista dei tempi, ma nonostante il migliore tempo l’australiano va cauto e pronostica una gara combattuta, in particolare non sottovaluta Hamilton: «Lewis conosce i giochi mentali, ma non ci facciamo coinvolgere. Loro hanno una macchina forte, come anche noi, dubito però che qualcuno dominerà la gara. Oggi per noi è andata bene, con un buon ritmo e senza problemi».

    Problemi avuti dalla Force India che con Di Resta in avvio della seconda sessione è andata a sbattere violentemente alla Spoon Curve, causando l’interruzione delle prove. Più interessante della classifica dei tempi è l’analisi del passo gara, a cui tradizionalmente si riserva l’ultima mezz’ora del secondo turno.

    GP Giappone 2012, analisi passo gara

    Il migliore è stato Sebastian Vettel, con una costanza e velocità preoccupanti. Il tedesco ha girato sul piede del 1’39″ basso e solo al termine del run ha innalzato i tempi sul 39″ alto. Prestazioni replicate dalla Lotus con Grosjean, autore di giri sul 1’39″5, ben 11 consecutivi. Paga qualche decimo Hamilton, che si è attestato tra 1’39″ alto e l’1’40″, mentre mancano indicazioni su Button, protagonista di soli 22 giri. Anche Webber si colloca nella fascia dell’1’40″ medio, con il secondo run migliore, visti i tempi sul 39″5.

    E la Ferrari? Non sembra sullo stesso piano degli avversari, con Alonso sul piede del 1’40″ alto e Massa poco meglio.

    Regolare l’alettone McLaren

    La disputa sugli alettoni mobili della McLaren è stata risolta senza nessun provvedimento da parte dei commissari. Nel corso delle verifiche tecniche del giovedì, infatti, l’oscillazione verticale dei profili esterni dell’ala è risultata essere entro i limiti imposti dal regolamento.

    Red Bull, pole e vittoria a portata?

    Inutile nasconderlo: le caratteristiche tecniche di Suzuka si sposano alla grande con quelle della Red Bull e il risultato odierno ne è la conferma: miglior tempo Webber, terzo Vettel, autore del ritmo gara più consistente.

    «La macchina va bene ma ci sono ancora alcuni dettagli da migliorare», ha detto il tedesco. «Al mattino era un po’ nervosa, mentre al pomeriggio è migliorata. Adesso dobbiamo fare un salto in avanti per domani, perché saremo tutti molto molto vicini e per la gara sarà molto importante come ci posizioneremo in qualifica».

    McLaren, su Button pesa la penalizzazione

    Detto di Hamilton in scia a Webber quanto a prestazione pura, va segnalato il piccolo gap da recuperare sul ritmo gara. Chi, invece, ha un sabato tutto in salita è Jenson Button, a causa della sostituzione del cambio che lo arretrerà di 5 posizioni in griglia. «Non ho fatto molti giri al pomeriggio, il bilanciamento non era quello giusto e non c’era modo di tornare al precedente se non dopo la sessione di prove», ha spiegato Button.

    «Sappiamo come mettere a punto la macchine per le libere di domani, ed è questo ciò che conta. La macchina andava bene al mattino così torneremo a quelle soluzioni con alcuni piccoli aggiustamenti di dettaglio».

    Ferrari, alla ricerca di conferme aerodinamiche

    Anche nelle libere odierne Alonso e Massa hanno utilizzato le prove per verificare il funzionamento dei componenti aerodinamici, alla ricerca di conferme o smentite dei dati che emergono dalla galleria del vento. E’ ancora il punto al centro della discussione, dopo che Montezemolo ha annunciato la chiusura il prossimo inverno per apportare migliorie e controllare la taratura.

    Domenicali conferma quello che è un dato evidente: «La nostra struttura non è la migliore. E’ piuttosto vecchia e stiamo provando a migliorarla, ci serve un miglioramento nella correlazione dei dati tra galleria e pista e dovremo essere in grado di ottenerla il prossimo anno. Nelle prossime settimane useremo altri impianti, spegnendo il nostro per modificare al meglio quel che necessario».

    Un Domenicali molto chiaro anche sulle prospettive che attendono la Ferrari da qui al termine del campionato: «E’ molto chiaro: se non saremo in grado di migliorare la macchina sarà più difficile lottare per il titolo, perché non possiamo far affidamento sui problemi altrui. E’ un dato di fatto. Dobbiamo esser certi di vincere almeno una gara, poi vedremo quale sarà la situazione con gli altri».

    Fernando Alonso, quinto a sei decimi da Webber nel turno pomeridiano, non è troppo preoccupato del gran caldo e degli effetti sul degrado delle gomme: «In generale il feeling è buono e non penso che le temperature alte possano essere un problema. [Per scoprire se saremo competitivi] dovremo aspettare domani, perché al sabato le carte sono mescolate. Quanto ai piccoli aggiornamenti che abbiamo portato qui non c’è molto da dire, ci servirà più tempo per valutarne il comportamento».

    Lotus, bocciato il Drs. I tempi di Grosjean danno fiducia

    Sarebbe dovuto tornare protagonista proprio a Suzuka, il super-Drs delle meraviglie. Ma il dispositivo è più complesso di quanto gli stessi ingegneri Lotus immaginassero, così non verrà impiegato nemmeno nel Gran Premio del Giappone. «Ha funzionato parzialmente ma non lo useremo. Inoltre ci sono stati altri problemi e non ci hanno aiutato a tirar fuori il massimo. Non ci porterà realmente davanti a tutti se dovesse funzionare al 100%», ha detto Eric Boullier, ridimensionando di fatto la portata della novità che ha fossilizzato l’evoluzione della E20.

    Giornata difficile per Raikkonen, con problemi al Kers nelle libere 2 e senza un tempo significativo. Attenzione, però, a Romain Grosjean, sesto e con un gran passo gara. «Se c’è qualcosa di positivo è che [il problema] si è verificato oggi e non domattina. Se guardiamo a cosa ha fatto Romain oggi siamo più vicini ai primi qui di quanto non fossimo nelle ultime gare», ha commentato il finlandese.

    Mercedes nelle retrovie

    Turno di prove tribolato in casa Mercedes, specialmente per Schumacher, protagonista di un incidente alla Spoon Curve. Nonostante gli appena 13 giri percorsi, il tedesco di Kerpen precede Rosberg, 11mo. «Abbiamo avuto due sessioni piene di eventi, con molto lavoro sulle monoposto e il mio incidente al pomeriggio. Sono andato al Centro medico per precauzione ma sto bene». E’ stato un errore di guida, ammette Schumacher: «Ero già concentrato sulla curva successiva e ho messo una ruota sullo sporco. In generale non abbiamo raccolto tutti i dati che avremmo voluto e dobbiamo ancora migliorare il bilanciamento complessivo».

    Anche Rosberg non è stato immune da inconvenienti, visto che al mattino per un problema di pressione idraulica ha spento il motore in via precauzionale. «Era al termine del suo ciclo di vita (il motore), così l’abbiamo sostituito per evitare ogni rischio, ma ci è costato alcuni giri al pomeriggio. Non siamo ancora dove dovremmo essere e ci sarà da lavorare per assicurarci di avere la gestione delle gomme sotto controllo».

    Pirelli, due pit-stop la strategia vincente

    Suzuka si è presentata con l’importante novità di un asfalto tutto nuovo, con il quale han dovuto fare i conti le mescole Pirelli. I primi dati del venerdì hanno restituito indicazioni importanti sui giri che si potranno percorrere con le morbide e le dure; oggi, Timo Glock è stato il pilota che ha sfruttato più a lungo il composto Hard, percorrendo 17 tornate, mentre Kovalainen ne ha fatte 19 con le Soft.

    «Le squadre hanno molte informazioni da assimilare, raccolte durante le prime due sessioni di prove libere, con la mescola morbida che sarà probabilmente la soluzione prescelta da molti piloti per le qualifiche», ha anticipato Paul Hembery. «Lo scorso anno, la strategia degli pneumatici è stata fondamentale: Jenson Button vinse dopo esser partito dalla seconda posizione e aver ritardato il primo pit stop di un giro.I primi tre piloti fecero tutti tre soste nel 2011, con tre stint sulla mescola più morbida e uno stint finale sulla mescola più dura. Quest’anno abbiamo più probabilità di vedere due soli pit stop», questa la previsione delle strategie.

    Sarà consistente la differenza di tempo sul giro visto che, «ci aspettiamo sia compresa tra 1″ e 1″2», ha concluso Hembery.

    FOTO DEL VENERDI DI LIBERE A SUZUKA