GP Giappone F1 2010: circuito Suzuka

Formula 1: breve guida al Gran Premio del Giappone di F1 edizione 2010

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    Guida breve ed essenziale al Gran Premio del Giappone di Formula 1. L’edizione del 2010 arriva con grandissime tensioni. Ci sono ben cinque piloti in lotta per il titolo mondiale con sole 4 gare rimaste in calendario. Il circuito di Suzuka è molto severo con le monoposto ed obbliga i tecnici a ricercare sempre e comunque la perfezione. La missione è veramente dura se si pensa che le previsioni meteo parlano di alto rischio pioggia. Ricordiamo che, causa sette ore di fuso orario, le qualifiche andranno in onda alle ore 07.00 italiane mentre la partenza della gara è fissata per le ore 08.00 di domenica.

    GP GIAPPONE F1. Con quella 2010 sono 26 le edizioni del Gran Premio del Giappone. La corsa asiatica è sempre stata protagonista del mondiale di Formula 1 sin dalla sua prima apparizione nel lontano 1976. Da allora ad oggi, solo in altre tre circostanze (1977 e 2007-2008) si è disputata sul circuito del Fuji anziché sulla pista di Suzuka. Nella prima edizione andò in scena il celebre rifiutò di Lauda che, reduce dal rogo del Nurburgring decise di non correre sotto al diluvio regalando il titolo mondiale alla McLaren di James Hunt. Più tragica ancora fu la gara del 1977 con il giovane Gilles Villeneuve che plana fuori pista provocando la morte di due persone. Per rivedere la massima serie in Giappone c’è da aspettare il 1987. Il primo a vincere a Suzuka è Berger con la Ferrari. Le corse fino al 1990, comunque, sono tutte caratterizzate dai duelli, decisivi per la conquista del titolo mondiale, tra Prost e Senna. Molte sono le volte in cui Suzuka è stata il centro del mondo sportivo grazie alla collocazione dell’evento al termine della stagione. Tra i ricordi più vivi nella memoria dei ferraristi ci sono quelli del periodo 1998-1999 con Michael Schumacher prima e Eddie Irvine poi che perdono il titolo contro Mika Hakkinen. La rivincita arriva nel 2000 con il ritorno al successo della Ferrari dopo 21 anni di astinenza sul fronte dei piloti. Nel 2010 il GP del Giappone non sarà decisivo visto che mancheranno altre 3 gare alla fine della stagione e i protagonisti del mondiale sono racchiusi in un fazzoletto di punti. Tuttavia, una battuta a vuoto di alcuni potrebbe realisticamente, se non matematicamente, ridurre il numero dei candidati all’iride.

    CIRCUITO SUZUKA F1. Veloce ed adrenalinico, l’impianto di proprietà della Honda piace ai piloti che lo paragonano ad una piccola Spa-Francorchamps. E’ l’unico in calendario ad avere una configurazione ad “otto”. Non particolarmente sicuro in certi tratti, il circuito di Suzuka ha subito dei lavori di ammodernamento. Restano vie di fuga talvolta insufficienti. Non a caso lo scorso anno Timo Glock riportò un infortunio alla schiena che gli impedì di concludere la stagione. Non pochi i punti celebri: c’è la piega verso destra che segue il traguardo e porta alle quattro curve destra sinistra in successione; c’è il velocissimo curvone Dunlop; c’è il tornantino Hairpin a 180°, tratto più lento della pista dove si possono effettuare sorpassi; c’è la quasi infinita curva del “chucchiaio”; c’è la folle 130R, velocissima piega verso sinistra che porta alla chicane del Triangolo, altro punto in cui è possibile sorpassare a patto di aver tenuto l’acceleratore spalancato. Un giro di pista misura 5,807 km che moltiplicati per le 53 tornate previste dà una distanza totale di 307,471 km. Le curve sono in totale 18 di cui 10 a destra e 8 a sinistra. Le mescole portate dalla Bridgestone sono soffici e dure.

    STATISTICHE E RECORD. Il giro più veloce è stato fatto segnare da Michael Schumacher con la Ferrari nel 2006. Allora il tedesco fermò i cronometri sull’1:28.954. Il record sulla distanza, invece, spetta a Fernando Alonso che sempre nel 2006 completò i 53 giri in 1h23:53.413. Il pilota con più successi è Schumacher (6) mentre il team è la McLaren (8). Schumacher è anche quello con più pole position (8), più podi (9) e più chilometri al comando (1.787). La Ferrari vanta il primato nelle pole position (9). Nelle ultime venti edizioni, 9 volte il vincitore del GP è stato anche campione del mondo. Negli ultimi 5 anni, però, la corrispondenza si è verificata solo una volta.

    ORARIO GIAPPONE F1. Le ore di fuso orario sono 7. Ricordiamo che l’ora di qualifiche sarà trasmessa da Rai Due sabato 9 ottobre alle ore 07.00 italiane (con collegamento in diretta dalle ore 06.30 circa) mentre la partenza della gara è fissata per domenica 10 ottobre alle ore 08.00 con collegamento in diretta Rai Uno a partire dalle 07.15

    METEO SUZUKA. Condizioni in costante peggioramento. Le previsioni meteo su Suzuka aggiornate alla mattinata di giovedì parlano di un venerdì nuvoloso con rovesci solo in serata. Le prove libere, quindi, saranno su pista asciutta. Sabato, invece, l’asfalto sarà costantemente bagnato per una sessione di qualifica dagli esiti tutt’altro che scontati. Domenica si dovrà fare i conti con la perturbazione del giorno prima che continuerà a presentare precipitazioni fino all’inizio della corsa. Qualche segnale di miglioramento si avrà solo nella seconda parte del Gran Premio.