GP Giappone F1 2010: prove libere 1 alle Red Bull, incidente per Hamilton, Ferrari indietro

Formula 1: prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone F1 2010 nel segno delle Red Bull

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    E’ nel segno delle Red Bull la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1 edizione 2010. Le due lattine volanti fanno segnare i migliori tempi con Sebastian Vettel davanti a Mark Webber. Altro protagonista dei primi 90 minuti, stavolta in negativo, è stato Lewis Hamilton che ha distrutto la sua McLaren perdendone il controllo alla curva Degner mentre stava testando nuove componenti. Per lui sessione interrotta anzitempo. Chiudendo il cerchio dei candidati al titolo annotiamo una Ferrari in fase di studio, al momento non brillantissima.

    PROVE LIBERE F1. La pista è asciutta nella prima sessione. E questa è già una notizia visto che è atteso sul GP del Giappone un tranquillo weekend di paura per quel che dicono le previsioni meteo di Suzuka. Il primo a regalare un sobbalzo è Lewis Hamilton che, protagonista di un incidente, distrugge la sua McLaren. L’inglese aveva fatto appena in tempo a completare 9 passaggi quando un sobbalzo gli ha causato la perdita di controllo della monoposto portandolo fuori pista e costringendolo a seguire il resto delle prove libere da spettatore. Lo stesso rischio l’ha vissuto Button nel finale. Nella stessa curva Degner. Sullo stesso sobbalzo. In classifica dei tempi troviamo al comando Vettel, seguito da Webber, Kubica, Sutil, il già citato Hamilton, Barrichello, Hulkenberg, Schumacher, Heidfeld e Rosberg per quanto riguarda la top ten. Button è dodicesimo. Massa e Alonso sono rispettivamente undicesimo e tredicesimo. I due piloti Ferrari hanno lavorato apparentemente senza cercare la prestazione assoluta.

    GP Giappone F1 2010, prove libere 1: classifica dei tempi e giri percorsi

    1. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m32.585s 23

    2. Mark Webber Red Bull-Renault 1m32.633s + 0.048s 23

    3. Robert Kubica Renault 1m33.129s + 0.544s 23

    4. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m33.639s + 1.054s 13

    5. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m33.643s + 1.058s 9

    6. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1m33.677s + 1.092s 21

    7. Nico Hulkenberg Williams-Cosworth 1m33.707s + 1.122s 24

    8. Michael Schumacher Mercedes 1m33.739s + 1.154s 20

    9. Nick Heidfeld Sauber-Ferrari 1m33.791s + 1.206s 23

    10. Nico Rosberg Mercedes 1m33.831s + 1.246s 9

    11. Felipe Massa Ferrari 1m33.929s + 1.344s 25

    12. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m34.042s + 1.457s 19

    13. Fernando Alonso Ferrari 1m34.169s + 1.584s 23

    14. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m34.271s + 1.686s 19

    15. Vitaly Petrov Renault 1m34.373s + 1.788s 24

    16. Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 1m34.379s + 1.794s 21

    17. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 1m34.991s + 2.406s 26

    18. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1m35.684s + 3.099s 22

    19. Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth 1m36.949s + 4.364s 25

    20. Timo Glock Virgin-Cosworth 1m37.329s + 4.744s 17

    21. Jarno Trulli Lotus-Cosworth 1m37.388s + 4.803s 23

    22. Jerome D’Ambrosio Virgin-Cosworth 1m37.778s + 5.193s 23

    23. Bruno Senna Hispania-Cosworth 1m38.814s + 6.229s 28

    24. Sakon Yamamoto Hispania-Cosworth 1m39.443s + 6.858s 26

    CIRCUITO SUZUKA F1. A Suzuka tiene sempre banco il tema sicurezza. La pista è considerata un po’ vecchiotta e la situazione vie di fuga in certi tratti è difficilmente paragonabile a quelle dei circuiti moderni. Hamilton, ad esempio, fosse uscito di pista in quel modo su uno dei tanti “Tilkodromi” probabilmente se la sarebbe cavata con molti meno danni sulla vettura. L’esperto Rubens Barrichello è uno dei più critici. E pensare che lui, dall’alto dei suoi oltre 300 GP disputati e quasi 20 anni di carriera, sa cosa voglia dire correre su circuiti all’antica:“Qui sei sempre al limite. I lavori che sono stati fatti sembrano essere utili, ma rimane ancora un circuito vecchio stile, su cui bisognerebbe lavorare per migliorare le vie di fuga, specialmente alla esse”. Dello stesso parere Robert Kubica:“Per la sicurezza Suzuka non è di certo una delle piste con il più alto standard, ma sappiamo che è così. Bisogna tenerlo sempre presente ed assicurarsi di rimanere in pista”.