GP Giappone F1 2012, prove libere 3: dominio Red Bull, Ferrari terza ma in difficoltà

Formula 1: resoconto e commenti alle prove libere del sabato mattina del Gran Premio del Giappone 2012

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    gp giappone red bull f1 2012

    Si chiudono nel segno della Red Bull le ultime prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1 2012. Sebastian Vettel fa meglio di Mark Webber di due decimi ed entrambi precedono la Ferrari di Felipe Massa, terza al termine dei sessanta minuti, di 6 decimi. La situazione nel box italiano è piuttosto critica. Come ha confessato Stefano Domenicali, ci sono dei problemi di correlazione dei dati tra la galleria del vento di Maranello ed i risultati della pista. Questo spiegherebbe come mai le novità portate dalla ripresa della stagione dopo la pausa estiva non hanno consentito alla F2012 di reggere il confronto con McLaren e Red Bull. In vista delle qualifiche che stanno per iniziare, si preannuncia un’altra giornata di fatica per Fernando Alonso.

    GP Giappone F1 2012: prove libere 3 alle Red Bull

    E’ Sebastian Vettel il più veloce nella terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone. Il pilota Red Bull precede il compagno Mark Webber di 235 millesimi. Al terzo posto troviamo la Ferrari con Felipe Massa che, però, accusa sei decimi di ritardo. Michael Schumacher è quarto con la Mercedes davanti a Sergio Perez e Kamui Kobayashi con la Sauber, Romaini Grosjean con la Renault, Jenson Button con la McLaren, Paul di Resta con la Force India. Pastor Maldonado con la Williams chiude la top ten. Fernando Alonso è undicesimo a un secondo di distacco da Vettel. Lo spagnolo precede di pochi millesimi Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton.

    GP Giappone F1 2012, prove libere 3: classifica dei tempi

    1. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m32.136 16

    2. Mark Webber Red Bull-Renault 1m32.371s + 0.235 19

    3. Felipe Massa Ferrari 1m32.824s + 0.688 12

    4. Michael Schumacher Mercedes 1m32.918s + 0.782 22

    5. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m32.920s + 0.784 18

    6. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m32.924s + 0.788 14

    7. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m33.008s + 0.872 20

    8. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m33.025s + 0.889 15

    9. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m33.094s + 0.958 16

    10. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m33.160s + 1.024 15

    11. Fernando Alonso Ferrari 1m33.184s + 1.048 13

    12. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m33.224s + 1.088 14

    13. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m33.56$s + 1.433 13

    14. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m33.722s + 1.586 17

    15. Nico Rosberg Mercedes 1m33.899s + 1.763 22

    16. Bruno Senna Williams-Renault 1m33.984s + 1.848 18

    17. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m34.023s + 1.887 18

    18. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m34.369s + 2.233 11

    19. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m35.568s + 3.432 18

    20. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m36.355s + 4.219 17

    21. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m36.389s + 4.253 11

    22. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m36.517s + 4.381 17

    23. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m36.649s + 4.513 11

    24. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m36.875s + 4.739 15

    Red Bull sugli scudi a Suzuka

    Parla Mark Webber, da tempo non lo si vedeva così in palla. Il segnale è chiaro: la Red Bull va fortissimo a Suzuka. “Sta andando molto bene. Da un po’ non eravamo in queste condizioni. Qui è difficile trovare il giusto equilibrio ma la vettura è andata bene e abbiamo provato entrambi gli pneumatici”, ha dichiarato l’australiano in conferenza stampa. Situazione del tutto opposta in casa Ferrari Stefano Domenicali è decisamente preoccupato e punta il dito sui problemi della galleria del vento:“La nostra struttura è decisamente obsoleta. Nel giro di un paio di settimane definiremo un piano più specifico per vedere quale sia il momento giusto per chiudere la nostra galleria e migliorarne quelle parti che non sono al massimo livello. Useremo anche altre strutture. Nella seconda parte della stagione, non tutti gli aggiornamenti che abbiamo portato in pista hanno funzionato. Vogliamo migliorare in modo da alzare la percentuale di pezzi che danno risultati positivi” ha ammesso il capo del Cavallino davanti ai giornalisti di Suzuka