GP Giappone F1 2013, Pirelli fa pace con Ferrari e porta gomme Hard e Medium [VIDEO]

Dalla Corea si passa al Gran Premio del Giappone 2013 di Formula 1 senza soste

da , il

    Dalla Corea si passa al Gran Premio del Giappone 2013 di Formula 1 senza soste. Per l’occasione, nel rispetto ovviamente delle caratteristiche del circuito di Suzuka, la Pirelli ha deciso di ripresentare la combinazione di pneumatici vista recentemente in azione a Spa e Monza, vale a dire P Zero Orange hard e P Zero White medium (vedi video). Sono queste le mescole più dure dell’intera gamma 2013 della casa italiana. Casa che è nuovamente finita nell’occhio del ciclone dopo l’esplosione della gomma di Perez domenica scorsa e le dichiarazioni di Fernando Alonso. Con la Ferrari, alla fine, è arrivata la pace. Ma resta la convinzione in alcuni addetti ai lavori che le modifiche apportate a metà stagione alla struttura degli pneumatici abbiano pesantemente condizionato l’esito del campionato a favore delle Red Bull. E non solo. Anche l’exploit della Sauber, secondo Hulkenberg, è da attribuirsi in parte alle nuove gomme.

    Pirelli: “Suzuka pista estrema”

    Citiamo Paul Hembery per dare un’idea chiara di quanto il GP del Giappone sia impegnativo sotto il profilo degli pneumatici:“Suzuka è uno dei circuiti dove sperimentiamo i più alti livelli di usura e degrado di tutto l’anno, dovuti alla superficie abbastanza abrasiva e, soprattutto, agli elevati carichi di energia che si scaricano sulle gomme – si legge sul sito ufficiale della Pirelli - Alle curve molto veloci, si aggiungono, inoltre, aree di forte frenata e curve molto strette. Quello di Suzuka è un circuito che richiede molto in termini di energia laterale e poco in termini di trazione, perché il layout è molto scorrevole e le curve si susseguono l’una dietro l’altra”. Grazie alla maggior resistenza garantita dalle gomme Hard e Medium, il numero di pit stop in gara dovrebbe aggirarsi attorno ai 2. Qualcuno tenterà, o sarà costretto, a farne 3 visto che la pit lane è relativamente breve (395 metri sui 5.807 dell’intero circuito) e non comporta una grossa perdita di tempo transitarvi. Da non sottovalutare mai, infine, anche il pericolo pioggia.

    Pace fatta con la Ferrari

    Al termine del GP di Corea c’è stato un importante chiarimento tra Paul Hembery e Stefano Domenicali in merito alla polemica scaturita dopo le qualifiche. In sintesi, Alonso aveva detto che le gomme non erano di “buona qualità” e Hembery aveva seccamente – con pochissimo buon gusto – replicato:”Vada a farsi insegnare da Vettel ad usarle…”. Domenicali ha poi chiuso la vicenda così:“Abbiamo incontrato la Pirelli assieme a Fernando. Ci sono state delle scuse. Poi abbiamo ripreso a guardare avanti. Capiamo la loro esigenza di fare dei test in pista per darci un prodotto migliore”. Alonso, inoltre, ha voluto precisare che le sue parole non avevano alcun intento polemico:“Hembery non aveva sentito la mia frase per intero. Ho detto che le gomme non duravano per più di 5 km in qualifica. E questo è un dato di fatto così come lo sono i tanti marbles che impediscono di uscire dalla traiettoria ideale”.

    Da metà campionato ci sono nuovi valori in campo

    Alonso stavolta non cita la solita Red Bull, schizzata in alto – al contrario della Ferrari - dopo il cambio nella struttura degli pneumatici effettuato dalla Pirelli a metà stagione:“Capiamo le ragion di sicurezza che hanno mosso la Pirelli ma il dato di fatto è che la Force India era partita alla grande e ora sta indietro mentre la Sauber è davanti dopo che, ad inizio stagione, veniva eliminata nella Q2″. Che lo spagnolo della Ferrari non stia vaneggiando è direttamente Nico Hulkenberg a confermarlo:“Direi che noi abbiamo migliorato la macchina, ma almeno un 50% del merito spetta alle gomme”.