GP Giappone F1 2014, Ferrari: “A Suzuka per imparare il più possibile”

Formula 1: Allison spiega come la Ferrari si approccia al Gran Premio del Giappone 2014 sull'esigente circuito di Suzuka

da , il

    GP Giappone F1 2014, Ferrari: "A Suzuka per imparare il più possibile"

    La Ferrari è pronta ad affrontare il Gran Premio del Giappone di Formula 1 edizione 2014. James Allison, su ferrari.com, traccia la rotta da seguire dal punto di vista tecnico. La solfa non cambierà molto rispetto alle precedenti uscite. Sarà svolto un lavoro mirato per far progredire la monoposto in ottica 2015 mentre, quanto ai risultati di domenica pomeriggio, sarà sostanzialmente solo il feeling che la F14 T troverà con il circuito di Suzuka a determinare soddisfazione o meno. Con Mercedes e Red Bull inarrivabili, infine, ora l’obiettivo è conquistare il terzo posto in classifica costruttori ai danni della Williams.

    | GP GIAPPONE 2014: ORARI TV E PROGRAMMAZIONE |

    Allison: “A Singapore visti miglioramenti ma…”

    “A Singapore le Mercedes probabilmente avevano un potenziale passo migliore di quello espresso, e per questo le qualifiche sono state più serrate del solito – spiega James AllisonInoltre si trattava di una pista in cui la potenza del motore incideva meno rispetto a quasi tutte le piste di questa stagione, e questo può aver contribuito a mantenere le vetture più vicine l’una all’altra. Infine, credo che le curve di Singapore fossero piuttosto sensibili al grip meccanico che si ottiene dal pacchetto a disposizione, e questa è di sicuro un’area sulla quale la Ferrari ha lavorato molto ultimamente e che ha già portato a prestazioni migliori”.

    Ferrari: vita dura in Giappone

    Il Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari cerca di mettere le mani avanti, avvisando che in Giappone, al di là dell’incognita meteo, sarà difficile vedere una Rossa in grande forma:“Suzuka è un tracciato sul quale l’importanza dei cavalli a disposizione è leggermente inferiore rispetto alla media dei circuiti che affrontiamo durante la stagione, ma ciò non vuol dire che non incida sulla prestazione generale della vettura”. Allison sottolinea che per fare bene è necessario avere una monoposto maneggevole e che sappia generare buon carico aerodinamico.Suzuka è uno dei più grandiosi circuiti di tutti i tempi, con alcune delle curve più difficili della stagione ed è uno dei più impegnativi banchi di prova di tutto il campionato, perché la vettura non deve solo affrontare bene le esse veloci del primo settore, ma anche le curve lente e i lungi rettilinei, che possono mettere in luce i punti deboli e di forza di vetture e piloti”, aggiunge il tecnico britannico. Ulteriore difficoltà per la Ferrari è data dalla scelta di pneumatici della Pirelli che ha portato in Giappone hard e medium mentre la F14 T dà il meglio di sé con le supersoft e le soft.

    | MAX VERSTAPPEN, DEBUTTO RECORD: LEGGI QUI |

    Obiettivo Ferrrari è il terzo posto tra i costruttori

    Il vero obiettivo della Ferrari per questa ultima parte di stagione 2014 di Formula 1 è raccogliere quanti più dati possibili e fare esperienza in ottica 2015. Sul fronte sportivo, invece, l’unico target rimasto è la lotta per il terzo posto finale con una Williams tornata a dire la sua dopo anni di buio assoluto. “A Singapore abbiamo visto che il lavoro fatto sulla vettura, ad esempio quello per migliorare il grip meccanico, sta dando i suoi frutti. Quindi affrontiamo la gara di Suzuka, così come i restanti appuntamenti del campionato, determinati a ridurre il distacco dalla Williams e, possibilmente, a superarla per il terzo posto tra i Costruttori. Intendiamo anche imparare quanto più possibile nell’ultima parte del campionato, in modo da poterne fare tesoro in funzione della prossima stagione”, conferma James Allison.