GP Giappone F1 2014: le pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1: pagelle da Suzuka per il Gran Premio del Giappone 2014

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alla Pagelle del Gran Premio del Giappone 2014 di Formula 1. Nonostante la scena sia giustamente monopolizzata dalle notizie che riguardano la delicatissima situazione di Jules Bianchi, cerchiamo comunque di archiviare la gara di Suzuka con i nostri voti ai protagonisti del weekend. In questo articolo eviteremo di riaprire in modo approfondito il dibattito sull’eventuale disorganizzazione della direzione gara o dei commissari di pista. Non cercheremo sentenze. Ognuno si faccia la sua idea. Se volete approfondire, potete leggere il nostro Processo al Gran Premio.

    Voto 10: Hamilton

    Si prende di prepotenza il terzo successo di fila. Batte Rosberg sul campo. In condizioni difficili mostra la solita grinta, cattiveria e voglia di darsi da fare. E’ il primo a chiedere di correre mentre altri sperano, invece, di finire presto al caldo del box invocando qualche bandiera rossa. E’ un vero lottatore che ora capitalizza la propria superiorità.

    Voto 9: Button

    Era quasi riuscito nell’impresa del podio a sorpresa. Come al solito è sagace nel leggere la gara. Dimostra un’intelligenza unica nel capire quando fare la mossa giusta al momento giusto. Meritava di più.

    Voto 8: Vettel e Ricciardo

    Vettel batte Ricciardo ma, nel complesso, non pare abbia grossi meriti in più dell’australiano. Ci teniamo, stavolta, a metterli a pari punteggio anche per sottolineare quanto sia sgradevole l’andazzo che riguarda il pilota tedesco. Da quando è diventato pilota Ferrari, o giù di lì, una parte di giornalisti italiani ha già iniziato a sopravvalutare le sue gesta. Se non erro. Nella fattispecie, se la gara fosse durata due giri in più avrebbe chiuso anche stavolta alle spalle del compagno di squadra.

    Voto 7: Hulkenberg

    Indovina la scelta delle gomme in occasione dell’ingresso della seconda safety car e scala qualche posizione. Si rivede davanti al compagno Perez che, stavolta, pensa soprattutto a tenere a bada la propria indole e non fare danni.

    Voto 6: Williams

    In una gara bagnata che ha messo in crisi le caratteristiche del pacchetto, i piloti sono riusciti a massimizzare il potenziale portando a casa senza errori punti pesanti per rinforzare il terzo posto in classifica costruttori ai danni della Ferrari.

    Voto 5: Kvyat

    Appresa la notizia che sarà un pilota Red Bull nel 2015 ha mantenuto i piedi per terra. Bene. Ci si aspettava, al di là dell’inesperienza, che bastonasse il compagno Vergne perlomeno facendo leva sulle ali dell’entusiasmo. Invece, no! Tirar fuori la scusa che non aveva mai corso in Giappone non è un buon biglietto da visita per un pilota che, comunque la si veda, tra pochi mesi dovrà difendere i colori della scuderia più vincente dell’ultimo lustro.

    Voto 4: Rosberg

    Punta a limitare i danni portando a casa il secondo posto. Ma se parti dalla pole position devi puntare al bersaglio grosso soprattutto se la lotta per il titolo sta entrando nel vivo. La tattica di Rosberg è forse quella di limitare il distacco e pregare in un ritiro di Hamilton nell’ultima gara? Allora ci siamo. Diversamente, il sogno del tedesco inizia a sfumare…

    Voto 3: Ecclestone e la FOM

    Non vogliamo fare facile retorica. Su questo argomento ci siamo dilungati molto anche in passato e mai sull’onda dell’emotività. Stavolta la pioggia ha complicato ulteriormente lo scenario ma, in ogni caso, non è per questo che insistiamo. Al di là di tutto, ripeto, far partire le gare che si tengono dall’altra parte del globo in prossimità del tramonto per esigenze televisive è un’operazione che non ci vede e non ci vedrà mai d’accordo.

    Voto 2: Raikkonen

    Iceman ammette placidamente di non essere mai riuscito a trovare un assetto decente in due giorni di prove. Si dica quel che si vuole. Pensare ad una Ferrari che nel 2015 non avrà Alonso ma ancora questo Kimi Raikkonen ed un Vettel tutto da capire quanto competitivo rispetto al campione del mondo 2007, è roba da far accapponare la pelle ai tifosi italiani.

    Voto 1: Ferrari

    I capi della scuderia parlano di progressi ma quello che si vede è solo un peggioramento sul fronte dell’affidabilità. Che sia quantomeno dipeso da un lavoro più spinto in ottica 2015? Crediamo di no.

    Voto 0: al fato

    Chiamatelo fato, sorte, destino, grande Disegno. O come cavolo preferite. Come già detto, non vogliamo qui dilungarci nel ragionare su quello che è successo, come è successo, perché è successo e se doveva o poteva essere evitato. Certamente siamo in questi giorni a seguire il dramma di un giovane ragazzo che lotta tra la vita e la morte anche per una serie circostanze sfortunate che si sono sommate tutte nell’arco di pochi secondi. Questa non è solo l’impressione di chi scrive ma anche quella di tanti addetti ai lavori, compresi quelli che fanno i commissari di pista durante le gare e che conoscono bene le regole della sicurezza. Quanto accaduto a Bianchi ci ha riaperto gli occhi in modo tremendo su una delle facce dello sport a motore che, anche solo per continuare ad andare avanti, si finisce con il dimenticare sempre troppo presto.