GP Giappone F1 2014, non c’è festa sul podio: tutti pensano a Bianchi

Al termine di un Gran premio del Giappone 2014 funestato dal grave incidente di Jules Bianchi, parlano i protagonisti della gara e il pensiero è unico

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    Scenario irreale quello vissuto sul podio di Suzuka, al termine del Gran premio del Giappone 2014, concluso con 5 giri in anticipo in seguito all’incidente che ha visto coinvolto Jules Bianchi, privo di conoscenza e trasportato in ospedale.

    Hamilton, Rosber, Vettel, loro tre i primi quando la bandiera rossa ha messo fine alla gara. Ma nessuno pensa minimamente al risultato sportivo, così come gli altri piloti che sono apparsi scossi e “sorpresi”, perché l’incidente della Marussia non è stato di fatto visto da nessuno nella sua dinamica, a parte Adrian Sutil.

    «Non ho informazioni, quella che mi dai è la prima e non è buona, un po’ di shock. Non capivo cosa fosse successo, perché la macchina di Sutil era sulla gru, ora mi dici questo, è ancora peggio, speriamo di sapere qualcosa», dice Fernando Alonso al microfono di Antonio Boselli (Sky Sport).

    «Non saprei dire se le condizioni erano buone per correre: ho fatto solo tre curve dopo la bandiera rossa e non so dire se le condizioni fossero giuste o meno. Io ho avuto un problema elettrico», aggiunge Fernando, ritiratosi alla ripartenza dopo la bandiera rossa iniziale.

    Anche Felipe Massa è all’oscuro e aggiunge dettagli su quella che era la visibilità in pista: «Non ho visto niente, non sapevo nemmeno ci fosse stato quest’incidente. Speriamo sia tutto a posto, è un grande amico. La gara è iniziata troppo presto, non si riusciva a guidare e vedere niente: quando c’era la safety car via radio dicevo che andava fermata [la gara], non si vedeva».

    Difficile parlare, impossibile festeggiare per Lewis Hamilton, che dice: «E’ stato un week end interessante, un gran risultato per il team, ma tutti siamo molto preoccupati per il nostro collega Bianchi, non saprei cosa dire. Il risultato è grandioso, la macchina è stata fantastica in gara. Superato Nico, ho cercato di gestire il vantaggio e poi è finita non certo nel modo in cui mi sarei aspettato». Rosberg che, tutto sommato, porta a casa un secondo posto comunque positivo: «Sette punti persi, con queste condizioni, poteva andare peggio».

    Terzo sul podio dopo una bella gara, che ha rischiato di essere compromessa con l’ultima sosta, proprio in concomitanza con l’uscita in pista della safety car, Sebastian Vettel: «Sapevamo che qualcuno era uscito in curva sette, ma non sapevamo cosa sarebbe successo dopo. Con la bandiera rossa eravamo fuori dal podio, ma poi con le regole e un po’ di confusione ci siamo ritrovati sul podio. E’ stata una bella prestazione in condizioni insidiose, ma non è la cosa più importante. Speriamo di avere ottime notizie su Bianchi molto presto».

    Fabiano Polimeni