GP Giappone F1 2014, Pirelli: “A Suzuka 2 o 3 pit stop”

Formula 1: anteprima del Gran Premio del Giappone 2014 per i pneumatici

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    GP Giappone F1 2014, Pirelli: "A Suzuka 2 o 3 pit stop"

    Inizia la marcia d’avvicinamento al Gran Premio del Giappone 2014 di Formula 1. Ad attendere team e piloti c’è lo storico e severissimo circuito di Suzuka. Per l’occasione, la Pirelli ha pensato bene di non correre rischi portando in pista le due mescole più dure della gamma, vale a dire il pneumatico P Zero Orange hard ed il P Zero White medium così come recentemente deciso a Monza per il GP d’Italia.

    In attesa di scoprire come sarà il cielo, non nuovo a presentare in questo periodo dell’anno piogge anche di forte intensità, la Pirelli si è tutelata nei confronti dell’abrasivo asfalto di Suzuka portando in Giappone le due mescole più resistenti del 2014 per far fronte anche agli elevati carichi laterali che mettono particolarmente in crisi lo pneumatico anteriore sinistro. “Il Giappone è uno degli highlights del calendario, non solo per noi ma per tutta la Formula 1. I tifosi sono meravigliosi, pieni di entusiasmo e competenza. Suzuka è un vero e proprio circuito per piloti: rappresenta una sfida considerevole per le gomme, con alcuni dei più elevati carichi di energia laterale dell’anno – ha ricordato Paul Hembery - Per questo, ci aspettiamo dai due ai tre pit stop e la gestione degli pneumatici costituirà una parte fondamentale della gara. Ovviamente, potremo dire qualcosa in più dopo le prove libere. E’ una pista dove spesso sullo pneumatico si trovano ad agire diverse forze contemporaneamente e i cambiamenti di quest’anno, con una maggiore coppia e un ridotto carico aerodinamico delle vetture, richiedono un maggiore grip meccanico. Se uno pneumatico va bene a Suzuka, può funzionare bene quasi ovunque”, ha concluso il direttore di Pirelli Motorsport. Ricordiamo che lo scorso anno Sebastian Vettel vinse con 2 pit stop al 14° e al 37° giro montando gomme medium alla partenza e gomme hard per il resto del Gran Premio.

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    Alesi: “130R una delle curve più impegnative”

    Suzuka è un circuito meraviglioso per un pilota. E’ molto tecnico: direi che la 130R è una delle curve più impegnative di tutto l’anno (si fa a 300km/h di velocità, ndr), richiede il giusto set-up e una monoposto assolutamente piantata a terra – ha spiegato Jean Alesi, in qualità di consulente tecnico Pirelli” – Anche le Esse dietro i box sono estremamente impegnative: se si commette un solo errore qui, interrompendo l’intera sequenza, si perde molto tempo. Ho corso molte volte a Suzuka con la pioggia: in queste situazioni, la visibilità è estremamente bassa. Si assiste, inoltre, ad una notevole evoluzione della pista nel corso del weekend. Anche la superficie è molto abrasiva e, all’inizio del weekend, “verde”; i piloti devono però prestare molta attenzione ai cambiamenti della pista e reagire ad essi”.