GP Giappone F1 2015, Mercedes. Hamilton: “Gara fantastica”

Hamilton eguaglia Senna nel Gran Premio del Giappone 2015. A Suzuka passa Rosberg in partenza con decisione. Le parole dei piloti Mercedes.

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    Vince e raggiunge il mito, Hamilton a Suzuka. Quarantuno vittorie con quella nel Gran premio del Giappone 2015, ovvero, tante quanto Magic Senna. L’idolo di sempre, eguagliato nel palmares di successi proprio sulla pista più simbolica tra tutte per il brasiliano. Arriva dopo una Singapore da dimenticare la vittoria, buona per ribadire il concetto di superiorità Mercedes su determinati tracciati. In media, 5-6 decimi di passo sulla Ferrari, con la possibilità di affondare il colpo e creare un gap quando necessario. «Sono felicissimo, il team ha fatto un lavoro fantastico in questo week end. Ho fatto una bellissima partenza, è una gara speciale perché adoravo vedere Ayrton guidare e non mi sembra vero averlo eguagliato. Qui abbiamo dato il massimo, la Ferrari si era avvicinata parecchio ed era importante tornare», spiega Hamilton.

    Le parole dei piloti

    Poi, rivela: «E’ stata una gara fantastica, questo è un circuito sul quale ho faticato per molti anni, ma al tempo stesso mi è sempre piaciuto guidare. Sono riuscito a trovare il bilanciamento giusto nel poco tempo avuto al sabato. Ho raggiunto Ayrton proprio qui, è difficile esprimere la mia gioia». Il sabato delle libere 3 è stato il momento chiave per capire come la W06 Hybrid fosse assolutamente a posto, mentre le Ferrari hanno faticato molto di più per trovare l’assetto ideale.

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    Si è decisa in partenza la gara, al via Rosberg e Hamilton partono entrambi bene, qualcosa meglio l’inglese, che si tuffa in curva 1 all’interno, resiste chiudendo la traiettoria per avvantaggiarsi in curva 2 e poi, la manovra decisiva: allarga e tiene Rosberg all’esterno, che alza il piede, perde posizioni e gara. «Lewis è partito meglio di me, in curva 1 c’è stata una battaglia corretta, lui ha preso l’interno in curva 2. Dopo è stato bello aver reagito. Oggi dovevo vincere, era importante, ma non è andata così, proverò alla prossima», dice Nico sul podio.

    Non ha avuto la cattiveria di osare nel momento clou, lui che non aveva niente da perdere, visto il ritardo in classifica iridata: «La macchina è tornata al suo meglio, è rassicurante dopo Singapore. Specialmente in qualifica è stato un piacere, come andare sui binari, in gara è stato un peccato perdere posizioni in partenza, ho dovuto alzare il gas in curva 2 perché lui aveva una traiettoria migliore e mi è costata la gara. E’ stato un peccato perdere la posizione, era molto vicino e dovevo evitarlo altrimenti ci sarebbe stato l’incidente, era difficile giudicare fino a che punto osare per non essere in torto».