GP Giappone F1 2015, qualifiche: Williams in luce, Red Bull delude

Torna tra i primi tre Bottas, autore di ottime qualifiche nel Gran Premio del Giappone a Suzuka. Delusione Red Bull, Ricciardo settimo e Kvyat a muro. Le parole dei piloti.

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    Ha fatto un giro perfetto, Valtteri Bottas nel tentativo in Q3. Le qualifiche del Gran Premio del Giappone 2015 lo riportano sul podio del sabato, risultato sperato dopo una Singapore corsa sulla difensiva, ma con aggiornamenti buoni anche a Suzuka. «E’ andata molto bene, ovviamente siamo su una pista molto diversa da Singapore e abbiamo sempre saputo che si sarebbe adattata meglio alla nostra macchina», spiega il finlandese.

    Adesso l’augurio è per una gara asciutta, perché in una situazione di bagnato, anche modesto, le Williams continuano a non andare. «Siamo arrivati a questo week end già con una buona base d’assetto sull’asciutto, non abbiamo dovuto lavorare troppo dalle libere alle qualifiche. E’ stato il sabato più difficile che potessimo avere a causa della pioggia al venerdì: è una bella sorpresa il risultato in qualifica». Segui con noi live in diretta la gara del GP Giappone F1 2015 CLICCANDO QUI!

    Le parole dei piloti

    Ci si aspettava di più, invece, dalle Red Bull. Kvyat demolisce una RB11 per un errore banale e fa il botto che chiude le qualifiche, lasciandolo in 10ma posizione e senza tempo, al pari di Perez, perché i due puntavano su un unico run, non avendo altre gomme nuove da giocarsi. Delude perché dopo le libere 3 sembrava che potessero inserirsi nella lotta con Williams e Ferrari, la realtà però è stata un’altra. Non demorde, come al solito, Ricciardo, che spiega: «La macchina la sentivo migliore del settimo posto, però anche Williams e Ferrari hanno anche avuto una buona macchina. Sulle curve andavamo come nelle ultime gare, aerodinamicamente siamo molto forti, si perde troppo sui rettilinei, è comunque una buona giornata e vediamo domani se riesco ad arrivare tra i primi cinque. Sulle strategie, credo che più o meno tutti faremo due fermate, mi sento a mio agio con la macchina, uso le gomme meglio, sarà difficile poter fare un solo stop, ma se potremo ci proverò». Le strategie, altro tema caldo della domenica. Nessun ha realmente simulato un long run, gli assaggi delle libere 3 sono indicazioni vaghe, da confrontare con un asfalto che si è gommato ulteriormente e reazioni imprevedibili quando al via si partirà carichi di carburante e gomme medie.

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    Poche parole per Kvyat, ovviamente dedicate all’incidente: «Ho messo la ruota posteriore sull’erba e ho perso la macchina, un mio errore. Abbiamo trovato tante cose sbagliate nell’assetto in FP3, le abbiamo cambiate in vista della qualifica e ho dovuto re-imparare di nuovo tutto, non si può fare in 3-4 giri».