GP Giappone F1 2016, Hamilton snobba la conferenza e si diverte su Snapchat

GP Giappone F1 2016, Hamilton snobba la conferenza e si diverte su Snapchat

Il comportamento del pilota inglese non è stato apprezzato dalla stampa britannica

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    GP Giappone F1 2016, Hamilton snobba la conferenza e si diverte su Snapchat

    Il dettaglio più interessante della conferenza stampa del Gran Premio del Giappone 2016 esula dai temi tecnici e sportivi. E’ sempre Lewis Hamilton al centro delle attenzioni, ma per il suo totale disinteresse verso la sessione con i giornalisti, tanto da irritare alcuni colleghi britannici per quella che è stata considerata una mancanza di rispetto. Il personaggio è noto, come la sua social-mania. E mentre gli altri piloti rispondevano alle domande, Lewis si divertiva su Snapchat, con caricature (anche simpatiche).
    Un giovedì che ha portato a scoprire l’origine del cedimento del motore in Malesia: la rottura improvvisa di un cuscinetto della biella, che porterà Mercedes a utilizzare un olio più conservativo per il week end alle porte e ritardare la sostituzione delle power unit clienti fino a Austin, per integrare eventuali modifiche. Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Giappone F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Tornando alla conferenza stampa, attenzione puntata ovviamente sulle dichiarazioni a caldo post-Malesia: «Ho detto solo che qualcuno in alto non vuole che io vinca, non ho altro da aggiungere, su Instagram ho chiarito il mio pensiero, quanto creda nei ragazzi che lavorano con me». Pensare al complotto è stupido e le parole rilasciate con tutta la delusione addosso domenica scorsa non hanno aiutato a creare un’analisi razionale.
    Mercedes aveva assicurato la consueta indagine approfondita, puntualmente arrivata: «Dopo l’incidente in Malesia non mi sono dato spiegazioni, cercavamo di capire perché succede solo a me, stanno facendo il possibile per evitare che si ripeta. I motori sono un problema per me, speriamo di non averne più, posso solo concentrarmi e fare il mio lavoro al meglio. Era tanto che non vivevo stagioni così complicate dal punto di vista dell’affidabilità», ha aggiunto Lewis.

    Hamilton snapchat conferenza stampa gp giappone

    Accanto al pilota inglese, anche Raikkonen e Alonso. Ferrari che parte con il peso della penalizzazione di 3 posizioni in griglia inflitta a Vettel per l’incidente in partenza con Rosberg. Raikkonen sarà, realisticamente, il miglior piazzato in qualifica. «E’ difficile essere soddisfatti, avremmo voluto essere in una posizione migliore e lottare più avanti. Abbiamo questo tra le mani e dobbiamo fare del nostro meglio. Le posizioni che abbiamo occupato recentemente non sono quelle che vogliamo. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di migliorare molto presto. Ci sono piccoli dettagli che devono essere corretti e se si sommano portano a perdere tanto tempo sul giro. Finché non saremo davanti non saremo soddisfatti».

    Il secondo posto nel mondiale Costruttori sembra ormai un miraggio, dati i rapporti di forza Red Bull-Ferrari e al tempo stesso anche la terza posizione nel Piloti, con Ricciardo che ha ben 44 punti su Raikkonen e 61 su Vettel. Terzo o quarto, non fa poi tanta differenza nella graduatoria Piloti: «Siamo qui per vincere, qualsiasi cosa in meno non è la ragione per cui corriamo. Tutti i ragazzi lottano duramente per farcela, secondo è meglio di terzo, ma alla fine non è tantissimo. E’ stato un campionato più solido, le cose sono andate più lineari, ma vogliamo tornare davanti e lottare costantemente per essere in condizione di vincere».

    Chi deve attendere ancora a lungo, e chissà se mai riuscirà a tornare al successo, è Fernando Alonso. Domenica porterà in pista il nuovo motore Honda, l’unità introdotta in Malesia per scontare le posizioni di arretramento in griglia su un circuito più favorevole per i sorpassi. Le premesse, oggi, alla vigilia del Gran Premio del Giappone 2016, sono assolutamente migliori di un anno fa, quando l’emblematico “GP2 engine, GP2 engine” via radio sferzò il compassato ambiente Honda in casa propria. «Siamo riusciti a lottare con team come Force India e Williams, che sono dietro i tre top team. E’ un passo avanti e iniziamo a essere competitivi», ha spiegato Nando. L’augurio in McLaren è che il lavoro portato avanti quest’anno sia un vantaggio in prospettiva 2017, stagione dello stravolgimento tecnico: «Non c’è nulla di evidentemente positivo o negativo, tutto cambierà enormemente. Dobbiamo lavorare sulla macchina del prossimo anno in modo teorico, con i simulatori, i numeri della galleria del vento e al banco. Le prestazioni della macchina attuale sono solo un riferimento per il prossimo anno, quando vogliamo essere più competitivi. E’ stato fatto un grande passo avanti rispetto allo scorso anno e ne serve un altro per lottare per podi e vittorie: sarà possibile, abbiamo le strutture e le competenze. E’ solo una questione di tempo prima di tornare al successo».

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