GP Giappone F1 2017, Hamilton: “Potevo solo sognare un tale vantaggio”

A parole, Lewis dice che non è ancora deciso nulla sul mondiale. Toto Wolff guarda alle difficoltà Ferrari: "velocissimi

da , il

    GP Giappone F1 2017, Hamilton: “Potevo solo sognare un tale vantaggio”

    I mondiali li vinci dimostrando di essere il più veloce e affidabile. Esigenze imprescindibili. Lewis Hamilton domina il Gran Premio del Giappone F1 2017, con una Mercedes che in rarissime occasioni ha sofferto rotture nei momenti chiave. In assoluto forse non hanno più la superiorità enorme in gara che avevano lo scorso anno. Ma con una macchina che dà garanzie di tenuta, con power unit che non hanno difficoltà alcuna a reggere cinque week end di gara, la base sulla quale costruire il recupero prestazionale è solida. Lewis Hamilton a tratti è apparso meno veloce di Max Verstappen, frangenti che non hanno intaccato una superiorità sufficiente a mettersi in tasca la vittoria.

    Nel box del team di Brackley si getta acqua sul fuoco dell’euforia. «No, no, non è già campione. Lewis è stato incredibile, ha guidato alla perfezione e ha usato la testa con queste temperature. La Ferrari è andata molto male, non conosco il problema, il mio cuore è per la Ferrari. Per Lewis ora sarà più facile, altre cinque corse e vediamo. Quattro? Meglio!», commenta Niki Lauda.

    Anche con temperatura dell’asfalto elevata, il ritmo e la gestione della gomma sono stati validi, tutto un altro scenario rispetto alle grandi difficoltà della Malesia. Hamilton che, dal podio, ha detto: «E’ bello avere una giornata così splendida, la pista era fantastica, il team ha fatto un lavoro incredibile e Max ha corso una gara eccezionale. Non è stata assolutamente semplice per noi. Oggi le Red Bull sembravano molto rapide in assetto da gara, noi eravamo più veloci in qualifica. Sono riuscito a tenerli a bada; è stato difficile alla fine, dopo la VSC, alla ripartenza le gomme erano fredde e Max mi era alle costole». Probabilmente nemmeno nella più ottimistica delle visioni immaginava dopo Monza di andare verso una trasferta asiatica che lo avrebbe visto uscire con un tale vantaggio: «Onestamente potevo solo sognare di avere un vantaggio simile, le Ferrari sono state delle avversarie molto forti durante tutto l’anno, posso solo levarmi il cappello davanti al mio team, sono stati precisi, meticolosi e per questo abbiamo l’affidabilità che abbiamo. Ci rivedremo tutti in fabbrica e li ringrazierò».

    Un’analisi più dettagliata della corsa, per dire come «la prima parte di gara era molto, molto sotto controllo, ma la seconda è stata molto più difficile. Le gomme, il bilanciamento della macchina, il traffico, abbiamo ceduto molto tempo. Poi con la VSC, che ho gestito molto bene, le gomme anteriori non funzionavano e avevo un enorme sottosterzo, all’improvviso poi Verstappen si era fatto sotto. Non direi che ho già una mano sul titolo, restano ancora 100 punti e continuerò a correre a tutta». Sugli episodi di affidabilità che hanno fermato Vettel, Lewis dice: «Ovviamente è stato molto sfortunato e non ha commesso errori. Questi motori sono così complessi, ma tutto quel che posso dire è che i miei ragazzi hanno fatto un lavoro fenomenale».

    Interessante registrare anche le parole di Toto Wolff sulle difficoltà Ferrari e una possibile chiave di lettura dei motivi. «Basta un ritiro o due e tutto torna in gioco. I ragazzi della Ferrari certamente stanno malissimo al momento, ho buoni rapporto con loro e con Maurizio, non è una situazione nella quale vorresti essere. Forse è nello sviluppo del team, hanno compiuto un enorme passo avanti dal 2016 al 2017, hanno una macchina velocissima, semplicemente manca affidabilità e quello sarà il prossimo passo.».