GP Giappone F1 2017, l’anteprima: A Suzuka la rimonta o l’addio al titolo

La Ferrari e Sebastian Vettel non possono più perdere altre occasioni per recuperare terreno a Hamilton. Il Gran Premio del Giappone l'ultima chiamata

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    GP Giappone F1 2017, l’anteprima: A Suzuka la rimonta o l’addio al titolo

    Resta il Gran Premio del Giappone F1 2017 a Suzuka per risollevare una campagna asiatica finora disastrosa per la Ferrari. E quel che più brucia è la sconfitta giunta nel momento di massima competitività, quando sarebbe stato assolutamente fattibile non solo il recupero, scenario buono a Sepang, ma addirittura un allungo chiaro su Hamilton. Immaginiamo quale classifica Piloti avremmo potuto avere con una Singapore e una Sepang prive degli episodi registrati. La realtà è, invece, di una Ferrari poco affidabile, una scoperta improvvisa che condiziona forse in modo definitivo le ambizioni di vittoria mondiale. La matematica lascia tutto apertissimo, perché con 125 punti ancora disponibili, i 34 di ritardo appaiono poca roba. La realtà, però, deve tenere in considerazione una Mercedes che pur non essendo competitiva come ci si aspetterebbe è un carro armato per tenuta, anche di fronte a situazioni come il calo di potenza avuto da Hamilton in qualifica e a inizio gara. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Giappone F1 2017 con risultati e classifica.

    E’ fattibile la rimonta Ferrari? A un’unica condizione: che da Suzuka non ci accumuli altro ritardo ma, viceversa, il distacco inizi a diminuire. Da venerdì scopriremo se le difficoltà di messa a punto del nuovo pacchetto aerodinamico Mercedes saranno un ricordo e se la temperatura, attesa su valori molto più bassi rispetto a Sepang, addirittura con un concreto rischio pioggia al venerdì e al sabato, agevolerà la ricerca del miglior set-up. Una pista molto più dura sulle gomme di quanto non lo fosse Sepang, per motivi diversi. L’asfalto è più abrasivo, i carichi trasversali sono massimi. Con una Ferrari molto più a proprio agio rispetto alla Mercedes nel gestire le coperture, sarà un momento cruciale quello delle libere del venerdì per leggere i valori in campo.

    Suzuka che non può scivolare via senza sfruttare un potenziale allineamento perfetto, fatto di una Ferrari velocissima in questa fase – sebbene fragile – e di una Red Bull competitiva a sufficienza per fare da guastafeste a Maranello o a Mercedes. E’ chiaro come non possiamo ritenere sufficiente un filotto di vittorie di Vettel tra Suzuka e il Gran Premio d’Abu Dhabi con Hamilton sempre secondo. Vincerebbe di un punto, ma è davvero credibile un Hamilton mai più in grado di stare davanti alla Ferrari. Non ci giureremmo.

    Ecco che le speranze di vittoria, leggendo il quadro nel suo complesso, sembrano ridursi al lumicino, a meno che non arrivino colpi di scena come quelli del Gran Premio di Malesia, uguali ma a parti invertite. Gli episodi che, si dice, nel corso di un mondiale si bilanciano sempre. Ecco, i cedimenti tecnici finora sono qualcosa di sconosciuto a Mercedes, fatta eccezione per la rottura della power unit di Bottas a Barcellona, su un’unità oltre il limite chilometrico programmato. E non certo è certo per una maggior fortuna che la W08 è stata esente da guai meccanici. Sul fronte dell’affidabilità hanno dimostrato di avere un chiaro vantaggio. E non da quest’anno