GP Giappone F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP del Giappone di F1 2017 sul circuito di Suzuka

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    GP Giappone F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 del Gran Premio del Giappone 2017, ecco i voti ai migliori ed ai peggiori sul circuito di Suzuka. Il 10 tocca a Lewis Hamilton che vince andando oltre i limiti della sua Mercedes essendo perfetto in qualifica e chirurgico in gara nel giorno in cui mette le mani sul titolo mondiale. Profondo rosso per la Ferrari che non riesce a voltare pagina accusando problemi di affidabilità decisivi sulla vettura di Sebastian Vettel. Sul podio salgono le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo mentre Raikkonen non va oltre il quinto posto dopo essere partito dalla piazzola numero 10. Finita la premessa, andiamo avanti con le Pagelle del GP del Giappone di F1 2017!

    Voto 10: Hamilton

    Mentre la Mercedes ragiona su temperature gomme e su assetti che non soddisfano, Hamilton stampa un record della pista da urlo nelle qualifiche di Suzuka. In gara c’è paura per il caldo nel box tedesco. Grazie anche ad una Ferrari out dopo poche curve, Lewis guida in sicurezza e controlla da vero leader ogni velleità di Verstappen.

    Voto 9: Vettel

    Non entra in gara neppure per un istante ma, dopo diverse critiche piovutegli addosso, Vettel dimostra di essere un uomo con gli attributi. Esce dalla sconfitta a testa altissima. Non fa scenate puerili ma si prende il box per mano ricordando negli atteggiamenti Schumacher quando affrontò il ritiro di Suzuka nel 2006 (quello che regalò il titolo ad Alonso). Certo, il Kaiser allora aveva la pancia piena e stava pensando al ritiro dalla F1 con tutti i record in tasca. Vettel – invece – è affamatissimo, per cui faticherà di più a digerire questo boccone avvelenato.

    Voto 8: Verstappen

    Brillante come al solito, Verstappen sfiora l’impresa di battere per la seconda volta in due settimane Hamilton e la Mercedes. Non ce la fa anche perché penalizzato dal doppiaggio di Alonso ad un giro dalla fine. Francamente, l’impresa sembrava comunque impossibile. Al netto di qualche vibrazione di troppo, Lewis era in controllo pieno.

    Voto 7: Red Bull

    Altra gara solidissima dei bibitari che mettono due macchine sul podio e sfiorano il colpaccio già portato a casa una settimana fa in Malesia. Stavolta manca un filo di velocità di punta

    Voto 6: Ocon

    Scalda i motori per l’assalto al secondo sedile Mercedes in ottica 2019. Nel fine settimana del GP del Giappone è davanti a Perez in qualifica e gara confermando che la crescita c’è. Il potenziale c’è sempre stato.

    Voto 5: Bottas

    Ancora insufficiente nel paragone con Hamilton, Bottas si comporta da bravo gregario ascoltando gli imbarazzanti ordini di scuderia che gli chiedono di rallentare Verstappen prima del pit stop. Lì si gioca il podio e lo perde a favore di Ricciardo. Il 5 è anche la media tra il 10 che diamo al pilota-zerbino e lo 0 al pilota che aspira a diventare campione.

    Voto 4: Raikkonen

    Raikkonen si becca 5 posizioni di penalità in griglia di partenza per sostituzione del cambio dopo incidente nelle libere 3. Così è già tagliato fuori dalle posizioni che contano. La partenza è pessima e la rimonta è pressoché nulla dato che finisce dietro alle due Mercedes ed alle due Red Bull. Non riesce a prendere per mano la Ferrari nel momento in cui Vettel alza bandiera bianca.

    Voto 3: Ricciardo

    La zampa sul podio Ricciardo ce la infila anche stavolta ma dopo una qualifica in cui si tiene dietro Verstappen di un soffio, toccava a lui fare la gara mettendo il fiato sul collo di Hamilton dal primo all’ultimo giro. Nel finale rischia persino di finire dietro a Bottas.

    Voto 2: circuito di Suzuka

    Il circuito di Suzuka resta l’ultima pista vera della Formula 1 moderna. Nel bene e nel male. Chi sbaglia, paga. Come dovrebbe essere. Purtroppo, però, la tragedia di Jules Bianchi impedisce di affrontare serenamente quegli episodi che continuano a ripetersi in cui viene portata dentro la via di fuga qualche ruspa per spostare le macchine incidentate. Si prenda esempio da Montecarlo, tanto per dire.

    Voto 1: Palmer

    Bocciato, umiliato, emarginato e licenziato in anticipo dalla Renault. Palmer è un pilota che non si è mostrato all’altezza di questa Formula 1. Lascia il Circus probabilmente per sempre.

    Voto 0: Ferrari

    La sfortuna non esiste in Formula 1. O, perlomeno, non determina la catastrofe che il box Ferrari sta vivendo da Singapore in poi. Urge mettere in piedi un’unità di crisi, una task force, che faccia il punto della situazione e che sia in grado di dare risposte, aggiungere comprensione a quelli che sembrano, per bocca degli stessi uomini in Rosso, fenomeni paranormali del terzo tipo! Certi eventi non capiteranno più solo se saranno comprese le cause e le dinamiche che li hanno generati.